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IL PASSO INDIETRO

“Ero e sono inquieto. Arrivare a un contraddittorio malsano come quest’anno mi ha fatto riflettere, credo che sia arrivato il momento che faccia un passo indietro e mi faccia da parte”. Nel giorno in cui Diego Della Valle è tornato a parlare di Fiorentina, ribadendo i concetti espressi nell’intervista a Il Corriere della Sera dei giorni scorsi, Andrea Della Valle ha lanciato un messaggio importante che farà sicuramente discutere nelle prossime settimane.

Il patron viola, stufo delle critiche e delle proteste dei tifosi gigliati, ritenute esagerate, si è di fatto defilato dalle vicende di casa Fiorentina, lasciando intendere che per un determinato periodo non si occuperà più delle vicende gigliate. E adesso cosa succederà? Innanzitutto la prima cosa da dire è che Andrea Della Valle ricopre (ricopriva?) la carica di presidente onorario e un suo passo indietro, almeno a livello societario, non porterebbe a nessuna modifica di rilievo.

E’ chiaro però che, con Diego Della Valle che da tempo non si occupa più (almeno pubblicamente) di Fiorentina e con il fratello che ha appena fatto un passo indietro, aumenteranno i poteri e l’importanza di Mario Cognigni, presidente esecutivo e tuttofare dei fratelli Della Valle. Toccherà quindi a lui, insieme ai vari Antognoni, Salica e Corvino, occuparsi delle vicende di casa Fiorentina, a cominciare dal rapporto con la cosiddetta ‘minoranza’ passando alla questione stadio per finire alle vicende di calciomercato, tra cui spicca sulle altre quella di Federico Bernardeschi.

La domanda che tiene in ansia i tifosi della Fiorentina è la seguente: il passo indietro di Andrea Della Valle avrà carattere puramente simbolico o ci saranno delle conseguenze? Non conosciamo la risposta, ma possiamo intuire quali sono le alternative. La prima prevede un arrivederci, probabilmente temporale, del patron viola alle vicende di casa Fiorentina, e ad occuparsene sarebbe il nucleo dirigenziale rimasto. La seconda, sicuramente la più negativa, vedrebbe un disimpegno non soltanto simbolico di Andrea Della Valle, ma anche e soprattutto sostanziale.

Di sicuro c’è soltanto che il presidente onorario viola non sarà al Franchi per assistere all’ultima partita dell’anno della Fiorentina e la sensazione è che non lo vedremo a Firenze per un po’ di tempo. Un periodo di tempo che Andrea Della Valle userà per riflettere sulle polemiche dell’ultimo periodo, capire gli sbagli fatti e provare a correggerli. Il rapporto con una determinata frangia di tifosi, sempre più ampia, è ormai freddo da molto tempo e ricucire lo strappo non sarà facile. 

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35 commenti

  1. il fratellino fa un passo indietro, mi mancherà vederlo esultare fuori tempo, pur di nn vedere piu’ quel faccione saccente del fratello maggiore riparto volentieri dalla lega pro. sarebbe come risvegliarsi da un incubo durato 15 anni.

  2. Foglionico, quanto può valere una società in lega pro ?? Guarda che questi nn sono Vittorio, a questi interessano solo i soldi.
    Riportarci in lega pro nn gli conviene economicamente.
    Marcello, con te concordo. Una squadra da ottavo/dodicesimo posto (scusa ma quest’anno con il viscerale/morboso pre-passoindietro, come s’arriva ?) e la storia sarà lunga. Nel frattempo tuttavia, quelli che dicono “questi ci fanno fare l’Europa League tutti gli anni”, “una sfilza di fata/quartiquintisesti posti, nn s’erano mai fatti”, ecc ecc, passeranno piano, piano nelle file dei DV/scettici. Fino al naturale epilogo.
    Guarda che è uno schema ricorrente, più o meno si è ripetuto sempre uguale anche con le gestioni precedenti: prima contesta la curva, con gli altri che frenano “ma chi ci piglia se va via Pontello/Vittorio ?”; poi la curva fa lo sciopero del tifo e negli altri settori comincia il malcontento per i risultati scadenti; quindi manifestazioni di piazza da una parte e stadio semivuoto dall’altra.
    Sono convinto, come voi, che sarà una storia lunga e faticosa, ma l’epilogo è già scritto.
    Corsi e ricorsi storici.

  3. il foglionco di piano di mommio

    Papiano,vedi che piano piano cominci a capire,ci lascieranno dove ci hanno preso,e magari come alcuni si augurano, con un nuovo presidente che sprizzi passione e amore viola da tutti i pori, se poi lo fa in Lega Pro,chi se ne frega,l’importante è che ci sia la passione

  4. Marcello(Marcello Vanni)

    Ma siamo sicuri che abbiano voglia e soprattutto interesse di ricucire alternativa rientrare ingaggi bassi classifica mediocre 8/12 posto bilancio iper sano vendere senza perdere possibilmente neanche un cent speso meglio guadagnarci e questa situazione può andare avanti per anni vivacchiando senza problemi da parte loro aspettando l affare giusto o peggio rientrare vendendo al primo speculatore che promette ai piccoli Nicia scudetti magari alzando i pugnetti verso la Fiesole

  5. Via i ciabattini fa Firenze!!!

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