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Il Paulo Sousa disinteressato

Sousa con il collaboratore Sem Moioli. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

Quando arrivò a Firenze nell’estate 2015 Paulo Sousa instaurò da subito un grande rapporto con la città e la tifoseria, la gente si fidò da subito di lui e i risultati dettero ragione al portoghese. L’entusiasmo rinacque in un baleno dopo il finale burrascoso dell’era Montella e accompagnò la squadra viola almeno fino a dicembre. Poi il calo che conosciamo tutti ed un malcontento che progressivamente si è allargato dai Della Valle anche allo stesso portoghese, complici anche tutta una serie di scelte e dichiarazioni poco comprensibili. L’atteggiamento non più felice, almeno all’apparenza, da Moena in avanti e la testimonianza del sogno perduto: Sousa non esalta più le folle e dopo Genova il suo indice di apprezzamento è giunto probabilmente al picco negativo. E anche dal suo fronte non è arrivata chissà quale conciliazione, se è vero, come è vero, il riferimento all’interesse unicamente per il lavoro, più che per la fiducia dell’ambiente: un’evoluzione delle cose inimmaginabile meno di un anno fa.

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8 commenti

  1. Dopo l’exploit iniziale credeva di aver imboccato una strada vincente ma a farlo ricredere sono stati propri i suoi capi: gli avranno detto:ma dove vuoi andare? Guarda che di questo passo rischiamo di andare in CL e con questo i costi saliranno alle stelle, i bilanci saranno a rischio (i sacri totem di Gnini) e poi i tifosi viola sono abituati a non vincere niente, perchè invogliarli a tentare veramente di portarli su questa dimensione? Dai retta facciamo finta di comprare Mammana. poi facciamo saltare l’affare con un po’ di confusione e così dopo un po’ non ci penserò più nessuno, ne al merdcato ne tantomeno allo scudetto. ma che sei grullo?

  2. Molto d’accordo con “Tifoso” ha dimostrato che se quando ci mettere del suo fa patatrac….

  3. Gli unici resonsabili sono i DV ,Sousa è un bravo allenatore con giocatri bravi, un allenatore mediocre con giocatori mediocri, i DV sono dei mediocri imprenditori di calcio, ergo “non ci capiscono una mazza” poco o per niente tifosi, se la sono presa con Prandelli, Montella , Sousa , hanno fatto chiaramente capire con le dichiarazioni del loro servo, che se la Fiorntina va in Europa va bene, se non ci va meglio, ma dove s vuole andare con questi personaggi !!!!

  4. D’accordo con TIFOSO..FORZA VIOLA

  5. A Firenze bisogna cominciare a comprendere che il calcio è uno sport professionistico, non si deve andare in luna di miele con allenatori e presidenti, si deve sostenere la squadra, anche e soprattutto nei momenti negativi, prendendo coscienza della qualità effettiva di questa squadra. Una squadra che può ancora vincere Coppa Italia ed Europa League e che può arrivare in zona Europa League a fine stagione. E’ complicato, è difficile, ma è possibile, mentre è stupido pensare di buttare a mare tutto per una sconfitta a Genova, che ci sta ampiamente per una squadra che ha le qualità della nostra. La luna di miele va fatta con questa squadra e i suoi giocatori, 365 giorni all’anno. Non con le fantasie e i desideri dei tifosi, che si materializzano solo nella loro fantasia. Bisogna stare dalla parte della squadra nella realtà, non nella fantasia. Bisogna stare coi giocatori che si hanno, non con quelli che si desiderano, con gli allenatori che ci sono, non con quelli che si desiderano. Altrimenti conviene disputare il campionato del desiderio e ritirarsi da quello reale.

  6. Sono dichiarazioni che danno l’idea di una presa di distacco dall’ambiente e dalla società
    Buttarla poi sugli errori individuali è ancora peggio: i giocatori li dovrebbe difendere perché provano a fare quello che gli chiede lui. Ci vuole umiltà e rispetto per i tifosi visto che ha perso molti punti contro squadre inferiori. È normale che ci sia insoddisfazione

  7. Sono i DV i freni inibitori dell’entusiasmo e delle ambizioni viola. La loro piovra coinvolge in primis gli allenatori che automaticamente diventano il capro espiatorio per la tifoseria.

    E’ necessario eradicare il problema alla radice. VIA I DV DA FIRENZE SUBITO !!!!!

  8. Sousa aveva ragione a Gennaio scorso.
    Aveva.
    Perché comunque non si è dimesso, quindi i soldi li vuole prendere.
    Perché non ha motivo per essere demotivato in quanto prima di venire qui era un signor nessuno a giro per campionato minori, non era un Mourinho.
    Perché non ci facciamo umiliare da nessun gobbetto che pensa ai suoi singoli interessi e provoca ad ogni parola.
    Perché come allenatore è mediocre.

    Perché anche il Leicester lo scorso anno era primo, in un campionato più difficile, e non gli comprarono nessuno a Ranieri.
    Ma Sousa non è Ranieri e l’ha dimostrato, se lo metta in testa il gobbetto.

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