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Il Pioli sognatore

Ieri pomeriggio in conferenza stampa su precisa domanda, Stefano Pioli è stato chiaro. Molto meglio lavorare in un ambiente di piena esaltazione che in un ambiente di piena depressione. Certo, è chiaro che il gruppo nel caso si verificasse (nella speranza di tutti) la prima ipotesi, dovrà dimostrare di avere la maturità giusta, e soprattutto dovrà dimostrare di riuscire a tenere i piedi per terra, senza specchiarsi troppo. Quest’ultima è stata spesso purtroppo una caratteristica della Fiorentina del ciclo Montella-Sousa, con big match vinti (e anche stravinti), e partite con squadre ben al di sotto dei viola perse o pareggiate clamorosamente. Mister Pioli ci ha tenuto poi a sottolineare il fatto che la Fiorentina parte sulla carta sotto a sei, sette squadre, e che dovranno essere le motivazioni a fare la differenza; le motivazioni e i sogni. Con Pioli, la parola ‘sogno’ può essere sdoganata, dopo che il precedente tecnico viola l’aveva praticamente messa in soffitta e chiusa a chiave, preferendogli la sua realtà, e anche qualche battuta di troppo rimasta indigesta. Oggi tocca al Bologna, e il campionato della Fiorentina passa attraverso le motivazioni, lo spirito di sacrificio e i sogni di Pioli e i suoi ragazzi

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1 Commento

  1. Analisi lucida e corretta, Pioli dimostra il suo vero valore, tecnico e umano; partiamo sotto alle prime sei(Juve, Napoli, Inter, Roma, Milan, Lazio), forse sette, ma daremo del filo da torcere a tutti, anche se molti dei cosidetti tifosi, ci vedevano invischiati nella lotta per la retrocessione

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