Il punto sul mercato: La difesa e le richieste di Sousa

Il reparto difensivo è certamente uno di quelli in cui serve andare ad intervenire. Sousa ha chiesto a Corvino un centrale e almeno un terzino, che completi il reparto con Alonso. Per quanto riguarda il centrale i nomi sono principalmente due: Corluka e Ferrari ma sono entrambe piste complicate per lo stesso motivo, la valutazione dei rispettivi club troppo alte per la Fiorentina. Ma Sousa chiede anche due terzino sinistro e anche in questo caso non sarà facile individuare il profilo giusto specie ora che Corvino non lo considera una priorità. Sicuramente il direttore generale sta lavorando duro per arrivare prima al centrale e poi al terzino, ma è davvero un mercato complicato senza budget.

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4 commenti

  1. Della valle bucce deprimenti! Non tirate fuori un euro pezzi di mxxxx. Andate ad Ascoli buffoni marchigiani!

  2. Sono totalmente d’accordo con Gabriele….ma che proprieta di m….da che abbiamo che nn tira fuori nemmeno un centesimo x acquistare un paio di buoni giocatori da regalare a Sousa x il raduno???? E anche voi giornalisti smettetela di dire cosa fantascientifiche tipo che Corvino lavora anche di notte, sempre al telefono, è sempre fuori…..capisco che qualcosa dovete pur scrivere ma a queste cose ci possono credere ormai solo i lecchini dei Della Valle o qualche tifoso che purtroppo secondo il mio punto di vista nn ha aperto ancora gli occhi…..dove sono i soldi con i quali si doveva comprare due giocatori a gennaio??????….. I ciabattini farebbero bene a vendere se nn hanno più voglia di investire nella Fiorentina…. Sono uguali identici a Lotito il presidente della Lazio ma almeno con lui la squadra 4 trofei gli ha vinti…. I tifosi un po’ hanno goduto….noi con questa proprietà nemmeno una coppetta del torneo di Viareggio abbiamo vinto…cque continuate a difenderli…..mentre loro ci prendono per il c…lo da Casette d’Ete……..

  3. Se per la Fiorentina i costi del cartellino e quelli degli ingaggi sono sempre alti, forse sarebbe meglio che i DV se ne andassero a fare in …….

  4. Questa cosa del “lavorare duramente” a me fa STIANTARE DALLE RISATE. Non mi sto riferendo solo a voi, sia chiaro, ma a tutte le varie testate che si occupino di Fiorentina.

    Tutte le volte a ripetere, per giustificare la DESOLAZIONE TOTALE del mercato viola, che Corvino “sta lavorando duramente”, che “non si ferma un attimo”, che “si sveglia presto la mattina e va a letto tardi la sera”. Il tutto per prendere un portierino polacco, il bambino di Hagi (entrambe trattative impostate da Pradè, peraltro) e un terzinetto olandese di nemmeno vent’anni. Acquisti buoni al massimo per rafforzare l’organico del Piccolo Coro dell’Antoniano di Bologna.

    …Ma ci vuole tanto a dire, invece, che finché non si sarà degnato di VENDERE QUALCUNO degli esuberi, delle seconde linee e (spiace dirlo, ma è così) dei titolari non ritenuti incedibili da Sousa, San Corvino NON POTRA’ COMPRARE NEMMENO UN CAFFE’ AL BAR, perché nel “famoso” consiglio d’amministrazione i Fratellini Teleconferenza, per interposta persona del ragionier Gnignigni, gli hanno chiaramente detto DI FARE MERCATO SENZA SOLDI, PERCHE’ LORO NON CI METTONO UNA LIRA?!?

    No, lui “lavora duramente”. Io me l’immagino Corvino che ogni giorno telefona alla Lokomotiv Mosca, al procuratore di Corluka, si sente rispettivamente rispondere “costa 7 milioni” e “vuole almeno 2 milioni all’anno”, e butta giù il telefono, salvo però riprovarci il giorno dopo. Dai, non sta in piedi. Al massimo può avere fatto qualche chiacchiera con procuratori e dirigenti, ma finché nessuno di questi ultimi si deciderà a dargli una mano buttando nelle casse societarie (quasi più vuote della bacheca) qualche milione di euro, la verità è che, in entrata ma non solo, il d.s. starà di molto a godersi il sole di questi ultimi giorni, altro che balle.

    Che poi non sia del tutto colpa sua ma soprattutto del vertice, questo l’abbiamo detto già fin troppe volte; ma sull’uso smodato della frase “sta lavorando duramente” io avrei molte cose da ridire. E credo che molto da ridire (senza scendere nei populismi più gretti) avrebbero anche, per esempio, quegli operai che nel frattempo si spaccano la schiena con quaranta gradi all’ombra. Facciamola un po’ finita, per favore.

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