Il retroscena su Maganjic, quei dissidi che hanno favorito Corvino

Un altro talento in arrivo dai Balcani, la terra preferita da Pantaleo Corvino per pescare giovani promettenti. Ancora la Croazia, in particolare, dopo due serbi come Ljajic e Nastasic ed un montenegrino come Jovetic (solo per citare i più remunerativi), ma ora si va con decisione sul paese scudato di bianco e rosso. Josip Maganjic, classe ’99, è l’ennesima scommessa tentata dal dg viola in questo calciomercato, nella speranza che possa imporsi intanto in Primavera. Alla base di questo affare però, c’è un retroscena, per la verità non così anomalo nel calcio odierno e che riguarda il rapporto tra lo stesso Maganjic e l’Hajduk: il club spalatino puntava naturalmente su di lui ma non è riuscito a sigillarne la posizione contrattuale. Tant’è vero che il contratto del neo viola era in scadenza nel giugno del 2017. Un elemento che aveva causato quasi dei dissidi, con Maganjic deciso ad ascoltare le proposte che gli stavano arrivando da mezza Europa e che ha deciso poi di accettare quella della Fiorentina. Bravo dunque Corvino ad inserirsi in questa particolare piega di mercato ed a sfruttare una situazione delicata, che magari sarebbe divenuta fuori portata, a livello economico, tra qualche mese.

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