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Il ritorno di Badelj. L’importanza del croato per Pioli

L’inizio di stagione di Milan Badelj non è stato dei più facili, ma è bastata un’assenza per squalifica per rimpiangerlo. Complice l’estate complicata, vissuta tra il cambio di procura e la decisione di rimanere alla Fiorentina senza rinnovare il contratto in scadenza a fine stagione, il croato ha accusato qualche difficoltà a calarsi nei nuovi meccanismi di Stefano Pioli e le prime partite non sono state positive. Contro la Juventus è arrivata l’espulsione, con conseguente squalifica per l’impegno con l’Atalanta: al suo posto il tecnico viola ha optato per Carlos Sanchez, un giocatore dalle caratteristiche completamente opposte rispetto a Badelj. E la differenza si è vista: il colombiano non ha certamente i piedi e la visione di gioco del croato e la Fiorentina ha faticato molto in fase di impostazione. Il gol di Chiesa ha poi agevolato la pratica, con l’Atalanta a fare gioco e la Fiorentina schierata (quasi) completamente dietro la la linea del pallone pronta a ripartire in contropiede. A Verona saranno gli uomini di Pioli a dover fare gioco e proprio per questo il ritorno di Badelj al fianco di Veretout assume un’importanza fondamentale nell’economia della partita. In attesa che l’ex Amburgo torni quel centrocampista ammirato, a fasi alterne, nelle ultime due stagioni sulle rive dell’Arno.

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1 Commento

  1. Non dobbiamo dipendere da un singolo. Tutti devono sentirsi importanti e responsabili dei risultati.

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