Il silenzioso che ha convinto tutti

Tatarusanu Barcellona
Parla poco Ciprian Tatarusanu, e in silenzio si è preso la Fiorentina. Ha vissuto un anno all’ombra di Neto, se n’è fregato dei dubbi, e ha lavorato sodo per farsi trovare pronto. Così quando il portiere brasiliano ha deciso di andare alla Juve (pessima scelta visto che non gioca mai), per Tata si sono spalancate le porte della squadra viola. Anche se in estate c’era chi voleva un portiere più affidabile (qualche contatto c’è stato…). Insomma, non è stato facile superare i pregiudizi, ma giorno dopo giorno ha parato anche quelli. E adesso nessuno lo mette più in discussione. Del resto i numeri parlano da soli. Tatarusanu è il portiere meno battuto delle qualificazioni agli Europei, la sua Romania ha subito solo 2 gol. Non solo, nella hit dell’imbattibilità (307 minuti) è al quinto posto in Europa. Al primo posto de Gea, del Manchester (431), al terzo Reina (377). E, ancora, in Serie A ha subito 8 gol (1 l’ha preso Lezzerini, contro il Frosinone) e la Fiorentina ha la terza miglior difesa del campionato dietro Inter (7) e Napoli (8). Infine, finora ha compiuto solo 18 parate (altra dimostrazione di forza della difesa viola…), di cui la metà decisive. Il che significa che è decisivo quasi quanto un attaccante. Insomma, in pochi mesi Tatarusanu è passato dalla diffidenza agli applausi e tutte le cose dette e scritte su di lui sono roba vecchia. Ora la Fiorentina si sente in buone mani e anche se urla poco, Tata in campo si fa sentire. I compagni lo rispettano e si fidano, sanno di poter contare su di lui. Come lo sa Paulo Sousa, che non ha mai chiesto alla società di cambiare portiere. Anzi. L’unica cosa che gli manca sono le coppe, in Europa League ha sempre giocato Sepe. Finora il giochino ha funzionato, e Tatarusanu ha accettato di buon grado di fare spazio al suo collega. Giusto così. E poi Ciprian si sta prendendo le sue soddisfazioni in campionato. La Fiorentina al primo po- sto e l’idea scudetto che frulla nella testa di tanta gente. Anche dei giocatori. Un’avventura che si gode con assoluta tranquillità. È un personaggio suo malgrado Tatarusanu. Non ama farsi pubblicità, non ha l’esuberanza di altri romeni passati dal campionato italiano, non fa mai il fenomeno. Educato, gentile, sempre al suo posto. Anche tra i pali, dove a poco a poco ha convinto anche i più scettici, scrive La Repubblica.

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