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Il tempo libero nel mondo del pallone: tra poker e musica

Chi non ricorda i tempi della scuola elementare e la tipica domanda che maestre e nonni ci facevano: “Che lavoro vuoi fare da grande?” La risposta di solito era: “voglio giocare a pallone.” Professione piuttosto invidiabile, visti i salari da capogiro che le grandi stelle del calcio ricevono nel corso della loro carriera, la fama, la possibilità di viaggiare e, soprattutto, molto tempo libero per dedicarsi alle attività preferite.

Vogliamo iniziare questa rassegna con quello che sembra essere il passatempo preferito dei calciatori, ma anche di un numero sempre crescente di giovani: il poker. Qualunque sia la ragione per cui molti calciatori si appassionano a questo gioco, è chiaro che il loro recente afflusso nel mondo del poker sta facendo molto bene alla reputazione di questo sport. Merito anche all’organizzazione di molti tornei di poker online e alle molte collaborazioni commerciali che sono nate tra numerosi calciatori e il mondo del gioco online. Ne abbiamo esempi illustri con Gerard Pique, Gigi Buffon, e il non più novizio Neymar Jr., giovane stella della nazionale brasiliana e del Barcellona di Messi. L’attaccante si è aggiudicato un posto all’ambito torneo World Series of Poker nel 2016 dopo aver vinto un evento a Las Vegas, e ha organizzato partite di beneficenza in favore del Neymar Jr. Institute.

Non tutti i calciatori si rilassano col gioco d’azzardo però. Ad esempio Éric Cantona – vero e proprio attaccante di razza che ha trovato fortuna in Inghilterra con la maglia del Manchester United fino alla stagione 1996/97 – ha mostrato il suo lato più emozionale dedicandosi alla scrittura e alla lettura in pubblico di poesie. Non solo, si è anche dimostrato un buon attore in film come “Il mio amico Eric” dedicato ai suoi vecchi tifosi, e il più serioso “Elizabeth”, in cui veste i panni di un diplomatico francese.

Dopo una lunga e gloriosa carriera nei migliori team italiani, Andrea Pirlo ha deciso di terminare la sua carriera oltreoceano vestendo la casacca dei New York City, senza però dimenticare la sua amata Lombardia. Infatti, il centrocampista campione del mondo approfitta di ogni momento libero per tornare a casa dalla famiglia e dedicarsi a un altro grande amore, il suo immerso nella tranquillità della campagna italiana.

Chiudiamo poi con il grande portiere di origine ceca Petr Čech, che oltre a difendere con successo l’area dell’Arsenal ha iniziato nel 2010 a dedicarsi nel tempo libero alla musica, arrivando addirittura a suonare con Roger Taylor dei Queen. L’estremo difensore sostiene che la batteria non è solo un passatempo appassionante, ma anche una tecnica di notevole utilità per un portiere, contribuendo a migliorare la coordinazione mano-occhio e l’indipendenza di mani e gambe. Čech partecipò inoltre a un’iniziativa benefica dell’Arsenal Foundation insieme ad alcuni compagni di squadra: una maniera unica per unire utile e dilettevole. Un grande campione anche fuori dal campo.

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