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Il VAR danneggia solo la Fiorentina. Miranda fa cadere Simeone ma non basta

Parte il campionato della Fiorentina con la difficile trasferta milanese in casa dell’Inter e subito, al 4′ del primo tempo, Tagliavento concede rigore alla formazione nerazzurra. Un brevissimo consulto audio con Guida, arbitro addetto al VAR, e conferma della massima punizione. Nell’azione incriminata Icardi nello stretto infila Vitor Hugo ed appena entra in area viene contrastato da Astori, il quale interviene in un primo momento senza toccare l’argentino ma successivamente impatta l’attaccante ostacolandone la corsa. Il VAR non cancella i dubbi.
Al 14′ giallo inesistente al viola Sanchez per un tocco veniale ai danni di Borja Valero, la caduta dello spagnolo trae in inganno il direttore di gara.
Al 41′ Simeone cade in area avversaria, Tagliavento fa proseguire, qualche secondo dopo arresta il gioco, ancora il VAR in funzione, l’attesa è spasmodica, quasi un minuto, ma Guida questa volta non concede il penalty. L’azione è molto dubbia, Miranda interviene con negligenza ostacolando il bomber viola che inciampa e non raggiunge la sfera. Il rigore poteva starci e non si capisce come non sia stato dato.
Nel secondo tempo al 56′ manca solo un giallo all’ex Vecino per un’entrata su Cristoforo, Tagliavento a due passi lo grazia.
Curiosità, alla prima giornata solo alla Fiorentina non è stato concesso il calcio di rigore, nonostante il ricorso al VAR, negli altri casi si è andati al tiro dagli unidici metri, la moviola in campo non spegne del tutto le polemiche.

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21 commenti

  1. Era già tutto previsto,Tagliavento non ha concesso rigore…. Il V.A.R x noi non cambia il giudizio… Ma non doveva servire a correggere gli errori dell’Arbitro. Era rigore.. Ma noi a Milano dobbiamo perdere.

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