Ilicic ed un nervosismo innaturale

Un'espressione di disappunto di Ilicic. Foto: LF/Fiorentinanews.com
Un'espressione di disappunto di Ilicic. Foto: LF/Fiorentinanews.com

Ha destato un po’ di sorpresa il mini screzio andato in scena nel finale di Chievo-Fiorentina tra Josip Ilicic e Paulo Sousa, il tutto scaturito da un’occasione sprecata dallo sloveno proprio in extremis. Il numero 72 ed il tecnico si sarebbero mandati a quel paese: di per sé niente di grave perché un confronto anche acceso ci sta nel contesto di una partita, con l’adrenalina a fare la sua parte. Un po’ più particolare il fatto che Ilicic fosse in campo da pochi minuti e che dunque difficilmente potesse aver accumulato una serie di ramanzine dal suo allenatore, tali da farlo sbottare all’improvviso. E’ un segnale anche questo che riconduce semmai al nervosismo che sta coinvolgendo ormai un po’ tutti i protagonisti della Fiorentina in questo finale di stagione così amaro.

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5 commenti

  1. si pensa a tutto meno che al campo!! si cominci a lavorare e a lottare!! ora testa al palermo!! non esiste non vincere!!!

  2. È’ la giusta punizione per essersi opposto alla sua cessione.

  3. Non e’ strano che per 75 min Tello abbia fatto cazzate senza destare alcun disturbo a Suosa e che invece al primo errore di Ilicic l’allenatore lo abbia richiamato platealmente ( ed anche in modo poco civile )?

  4. …..segue ………….tanto buon senso ed equilibrio. Non voglio guardare le valutazioni di siti del mestiere, ma se qualcuno ci chiede quei due DIAMOGLI. E. VELOCEMENTE PRIMA. CHE. Ci. RIPENSINO !!!
    Martella è del ’92e ha fatto un campionato SUPER ,scambiamolo. con qualche nostro buon giovane e un po’ di soldi, si risparmia d’ingaggio e si acquista una continuita’ di prestazione che Alonso se la sogna.
    Belotti è italiano ,del dicembre ’93 e il Torino se è vero che gli interessa Mati puo’ essere avvicinato con ottime credenziali. Pensiamoci, perché chiunque venga di allenatore e direttore sportivo, c’e’ da cambiare e tanto!!!

  5. Facciamoci un esame di coscienza: noi tifosi viola siamo degli illusi esaltati cronici,capaci di passare in un attimo dalle stelle alle stalle e viceversa. In più spesso crediamo di avere in mano PLATINO e invece abbiamo ARGENTONE!!! Classici esempi due giocatori sulla bocca di tutti e fortunatamente anche di altre squadre, Alonso e Kalinic. Il primo super esaltato per 2/3 partite di alto livello e poi ottenuta la grazia (ingaggio milionario) retrocesso ad un livello imbarazzante. Cosa dovrebbero dire a Crotone che vedono giocare tutte le settimane il pari ruolo Martella? Vale dieci volte piu’ di Alonso. Stesso discorso orso per Kalinic. A Torino cosa dovrebbero dire di Belotti che ha fatto 12 reti come il nostro ed ha 22 anni?
    A Firenze manca tant

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