In cerca della Kalinic-dipendenza perduta

Nelle ultime uscite il bottino di Nikola Kalinic è un po’ magro: un mezzo gol all‘Udinese e poi a secco contro Sassuolo, Juventus e Carpi, in Coppa Italia. Eppure il croato rimane imprescindibile per Sousa e per il gioco della Fiorentina, pur non andando direttamente a segno. Il momento di calo generale l’ha un po’ coinvolto e lui stesso non è certo ai livelli di brillantezza di inizio stagione ma resta vitale per lo sviluppo della manovra e per la capacità di andare efficacemente in pressione alta. Le ambizioni di alta classifica dipendono da lui e dalle sue doti: come sottolinea il Corriere dello Sport-Stadio, serve che Kalinic torni a segnare oggi contro il Chievo per consolidare il secondo posto e chiudere l’anno in modo così stimolante, da spingere i Della Valle ad investire in modo deciso a gennaio.

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3 commenti

  1. Non segna piu’ perche ‘ la Fiore non gira e in particolare non c’è piu’ gioco sugli esterni.Tutti si accentrano cercando il gioco stretto e per le difese è una pacchia.

  2. Non importa chi segna. La cosa che conta è vincere.

  3. Non illudiamoci, questi come al solito, di spendere non ne vogliono sapere! Andreino alla festa Viola ha parlato di regalino… ma speriamo bene!

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