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Ingaggio e valore del giocatore non sempre vanno a braccetto, ma poter spendere di più aiuta…

Qualcuno, dando uno sguardo alla classifica, ha parlato di A2. Una specie di “campionato minore”, giocato da quelle squadre che, per ambizioni, risorse, investimenti e ( soprattutto) risultati, non hanno argomenti sufficienti per aggredire la borghesia ma, comunque, vivono “tranquille”. Tra color che son sospese c’è anche la Fiorentina. Tredici giornate, diciassette punti, nono posto. In questi giorni sono in tanti a chiederselo: è questo il reale valore dei viola o, invece, è giusto pretendere qualcosa in più? Difficile rispondere. Come scrive La Repubblica, c’è un dato che può aiutare. Il club dei Della Valle, contando anche il rinnovo di Federico Chiesa ( e il relativo aumento di stipendio) ha il nono monte ingaggi della Serie A dietro a Juventus, Milan, Roma, Inter, Napoli, Lazio, Torino e ( seppure di pochissimo) Sampdoria. Le stesse squadre che, ad oggi, la precedono in classifica. È vero, non sempre questi dati (ingaggio/valore di un giocatore) viaggiano a braccetto. Di certo, però, poter spendere di più aiuta.

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1 Commento

  1. Non sempre ma quasi sempre… le volte che questo non succede si chiamano eccezioni…

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