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Intrigo internazionale

Kalinic contro Romagnoli. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

La vicenda Kalinic sta assumendo sempre più le proporzioni di un vero intrigo internazionale (è il titolo tra l’altro che sceglie La Repubblica e che rende bene l’idea della situazione). Sono tante le pedine in gioco, da Cannavaro, allenatore del Tianjin Quanjian che preme per avere il centravanti, a Davide Lippi, figlio dell’ex selezionatore, Marcello, che fa da tramite tra i cinesi e la Fiorentina, fino a Corvino, lo stesso Kalinic e Sousa, in azione tra Firenze e Milano. Il direttore dell’area tecnica giura di non aver ancora ricevuto un’offerta ufficiale, Kalinic e Sousa sono a stretto contatto da giorni (ma intanto il club smentisce la notizia di un colloquio tra i due), ma intanto si sa che i soldi in ballo ci sono e sono davvero tanti, specialmente quelli che verrebbero garantiti al giocatore (15 milioni di euro netti all’anno per quattro anni) che per il giornale citato è orientato verso il sì.

Un buon intrigo che si rispetti vede anche la presenza di un governo. In questo caso quello cinese che sembra essere pronto ad intervenire per porre uno stop alle spese folli dei club calcistici. Per il momento si è limitato a mandare un invito-consiglio alle squadre, ma questo invito potrebbe presto tramutarsi in provvedimento concreto, anche perché c’è una bella fetta del paese orientale che comincia a non digerire più di tanto i fantamilioni garantiti ad alcuni calciatori (il caso Tevez è quello che ha fatto maggiormente scalpore).

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2 commenti

  1. Che alla fine i tanto bistrattati (anche da me) limoncini cinesi, dimostrino più testa di tanti Europei, compresi noi Italiani?

  2. Kalinic via x 50.000.000 di euri…ok !!!

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