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Joaquin: “C’è una spiegazione precisa per le nostre difficoltà al Franchi. Una soddisfazione pazzesca la mano a Gomez”

Joaquin continua a raccontarsi a Il Corriere dello Sport-Stadio: “L’esclusione dalla lista Uefa? L’ho accettata, il calcio è anche questo: surfare sulle onde. Farò di tutto per entrare nella prossima lista. Come si spiega la debacle contro la Dinamo Minsk? Era una partita complicata. Non sto accampando alibi, ma c’era troppo freddo, poca gente e in situazioni simili è difficile tenere la concentrazione alta. I due schiaffi rimediati, però, sono serviti di monito a tutti. A Cesena, che partita si aspetta? E’ una finale, perché per restare nei primi cinque posti non possiamo fare a meno di questa vittoria. A lei la pressione di cui ha parlato Montella ha dato fastidio? La pressione, se punti a stare nel circolo ristretto delle grandi, devi averla sempre e sempre in dosi maggiori. Perché è la pressione che ti fa dare di più. Come spiega il fatto che la Fiorentina è più temibile in trasferta che al Franchi? Quando giochiamo in casa c’è una voglia maggiore di puntare allo spettacolo. Fuori è diverso, attacchi a prescindere perché è il solo modo per fare gol. Come sta Gomez? Sta bene. Si deve solo sentire importante. Non ha vissuto una situazione facile, ma ne sta uscendo fuori. Lei, con l’assist a Cagliari, gli ha dato una bella mano. E’ stata una soddisfazione pazzesca. Tottenham, Villarreal, PSV, Liverpool. Queste sono alcune delle squadre che potrebbero toccare in sorte alla Fiorentina in Europa League. Premesso che per prima cosa spero di esserci io in campo ad affrontarle, a me vanno bene tutte. I grandi club mi esaltano. Un anno fa fu la Juventus, teme possa essere la Roma ad assestare un colpo gobbo ai viola in Europa League? La Roma è una squadra fortissima. Credo che i giallorossi possano puntare alla finale. Ma in finale vogliamo andarci pure noi”.

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