Jorgensen-Fiorentina: quando il feeling non (ri)scatta

Jorgensen Barcellona

Il feeling con la dirigenza viola evidentemente non è mai scattato per Martin Jorgensen, almeno nella vita post agonistica. Il danese ha sì fatto da uomo di rappresentanza per una breve parentesi ma una volta tornato in sella Corvino il suo coinvolgimento non è mai decollato: doveva esserci un ingresso in società per un ex viola importante, un filo conduttore con la città e la tifoseria, e Jorgensen questo doveva rappresentare, oltre all’attenzione sul mercato scandinavo. Un ruolo che l’ex esterno non apprezza di fatto, visti i suoi tentennamenti, la poca volontà di stabilirsi nuovamente a Firenze, oltre all’aspetto economico che la Fiorentina, a quanto rivelato da lui stesso, non gli vorrebbe riconoscere in termini adeguati. Il primo matrimonio tra “Martino” e la società viola è stato bello, poi è arrivata una separazione inevitabile dettata dall’anagrafe e, a quanto pare, difficilmente ricucibile dalle due parti.

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5 commenti

  1. Ivan, i tifosi sono anche lavoratori (di questi tempi quelli foerunati) a me, se uno mi chiamasse e mi dicesse “vieni a lavorare da me”, importa un tubo dei discorsi, conta quanto mi offre, sennò rimango a fare i che facevo prima. Anzi, magari gli farei presente che mi stà facendo perdere tempo. Voi Dellavallici nn capite una cosa, pensate che quelli con molto denaro siano munifici: A CHIACCHERE SAI ! Ti posso raccontare di un ricchissimo stilista delle nostre parti, che mercanteggia sul prezzo per qualsiasi acquisto, dal fucile da caccia alla colazione al bar. Sin malati, Campano per i soldi, manco se li portassero nella tomba

  2. La Fiorentina lo ha cercato convinta forse che sarebbe tornato a vivere a Firenze ma a questo punto allora non sarebbe mai andato via. Martin ha una famiglia in Danimarca e non ha senso spostarla di nuovo. Io continuo a pensare che lui sia perfetto per fare l’allenatore e spero che prosegua su questa strada. Non si può inserire a forza la gente in società. Personalmente sono sempre stata dalla sua parte e sempre lo sarò se anche rifiuterà, d’altro canto sarebbe assurdo rischiare di rovinare per sempre un rapporto solo per far piacere alla sua ex squadra. Giustamente non ne è convinto e fa bene ad avere dubbi. Per quanto riguarda la parte economica ora qualche genio dirà che come Gomez è attaccato al soldo.

  3. Già da giocatore aveva dimostrato tenacia anche fuori dal campo, sempre scontrandosi con Corvino. Probabilmente è una persona schietta e a proposte poco convincenti risponde senza troppi complimenti. La questione economica mi pare un pretesto, altrimenti non sarebbe già venuto due volte a Firenze per parlarne. Se rinuncia mal di poco, comunque.

  4. Oh ma tutti che rosicano… Xche tutti chiedono solo soldi.. Molti soldi.. E allora mi chiedo si saranno parlati no?? Ma lui se ne esce pubblicamente chiedendo di essere pagato.. Mi domando ma i tifosi che certo so persone che non guadagneranno mai quanto uno di sti mercenari come fanno a difenderli!!! Ciuchiiiiii

  5. Non capisco chi si meraviglia. In tutte le trattative dimostrano la tirchieria che contraddisingua purtroppo questa realtà fatta per accordi miseri, con giocatori sconosciuti e da rimettere in sesto. Poi una volta svernsto a Firenze rifioriscono altrove (Gomez, Blacicoski ultimi esempi). Con jorgensen non abbocca, lui non ha bisogno di mance e il perdere un uomo che dovrebbe essere di immagine per una questione economica più che paradossale è ridicolo.

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