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Jovetic e Gilardino i salvatori della patria…

Molta noia e poi si balla. E allora finisce con due gol a testa: Fiorentina delusa, Atalanta sempre a testa alta nel suo campionato che è una fantastica sfida. La cosa più commovente è quel messaggio letto dal giovane attaccante Senegalese Babacar prima del minuto di silenzio in memoria di Samb e Diop, i due ragazzi del Senegal uccisi dalla follia razzista martedì scorso. “No alla violenza e no a ogni forma di razzismo”. La cosa più bella della partita, invece, il gol che Gilardino segna dopo otto minuti. Una grande apertura del giovane ghanese Salifu che Vargas rimette in mezzo al volo per l’attaccante, che (sempre al volo) tocca di esterno portando in vantaggio i suoi. Un respiro di bel calcio per Firenze e la Fiorentina, che però non basterà. E una emozione vera per lo stesso Gilardino. L’ultimo gol lo aveva segnato al Bologna l’11 settembre, cioè nel paleozoico. Ma questa rete non basta a Delio Rossi, che prosegue a fatica la ricerca di una squadra smarrita da un bel po’. Alla quinta partita siamo tornati al 4-3-3 di Mihajlovic, tra l’altro. Jovetic sta a destra, dall’altra parte c’è Vargas. Dopo il vantaggio il gioco lo fa l’Atalanta, ma la Fiorentina copre bene gli spazi e la storia però è noiosetta. L’Atalanta aumenta la pressione nel secondo tempo. Denis sfiora il pareggio di testa dopo dodici minuti, Rossi nel frattempo a tolto Vargas (per Romulo) e spostato Jovetic a sinistra. Una specie di reset che cambia poco: Fiorentina moscia in avanti, anche se arriva a un soffio dal raddoppio grazie a un colpo da fuori di Behrami che Consigli devia. Ma l’Atalanta insiste. Ed ecco un sinistro da fuori di Masiello che vale il pareggio (ma Boruc ci mette del suo) e poco dopo c’è Schelotto che trova Denis sul palo lungo pronto al gol n.11. Fiorentina sotto. Il Franchi fischia. Poi arriva un po’ d’orgoglio e il pareggio, con Jovetic, che gira in porta in solitudine e in acrobazia un pallone che De Silvestri gli passa di mano. “Questa è pallavolo, non calcio” protesta Colantuono. Cinque punti in 5 gare: anche Delio Rossi fa fatica. “Bisogna spendere”, cantano gli ultras che alla fine vanno sotto al tribuna a contestare la società.

Fonte: La Repubblica

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