KALINIC E TUTTI QUEGLI SCALI CHE FANNO PAURA

pradè berbatov

pradè berbatov

Mamma ho perso l’aereo! Speriamo che questo non capiti a Kalinic, ariete del Dnipro, ipotetico nuovo bomber viola. Ricordate cosa è accaduto l’ultima volta che un attaccante ha preso il volo destinazione Firenze? Vi dice niente il nome di Berbatov? Rammentate l’incursione malandrina e subdola dello juventino Marotta per strappare il giocatore alla Fiorentina? Poi tutto finì in un farsesco dietrofront del calciatore. O forse della moglie ingolosita di arrivare a Firenze e inorridita dallo spostamento su Torino.

Ma torniamo a Kalinic. Il problema è che voli diretti dall’aeroporto di Dnipropetrovk a Peretola non ce ne sono (chissà, magari con la pista nuova…). Così l’attaccante ucraino sarebbe costretto a fare scalo a Bruxelles o Berlino o Parigi, esponendosi al rischio di fastidiosi dirottamenti. Peggio ancora se la tappa intermedia fosse Roma. Già vedo gli emissari di Lotito, ormai ombra degli uomini mercato viola, pregustare l’ennesima interferenza dopo quelle su Milinkovic Savic e Borini.

Per stare tranquilli meglio inviare un pulmino in Ucraina a recuperare giocatore con annessi e connessi. Il viaggio è lungo ma meno accidentato di quelli che, in volo, ultimamente caratterizzano i calciatori trattati dalla Fiorentina. Per non dare nell’occhio meglio usare un mezzo al di sopra di ogni sospetto. Un bussino del servizio pubblico, per esempio. E tranquillizzate i Della Valle sull’esborso: sull’Ataf il biglietto non lo paga nessuno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

32 commenti

  1. Veramente I DV hanno un jet privato, un Falcon 2000. Come Lotito. Ma andate a letto e copritevi.

  2. Tranquilli arriva! arriva!,nessuno gli telefona.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*