La doppia faccia di Paulo Sousa

Sousa sulla panchina della Fiorentina. Foto: LF/Fiorentinanews.com

In questo momento è come se Paulo Sousa stesse giocando un finale di stagione tutto suo, in cui gli interessi personali (trovare una nuova squadra, adesso si parla della Roma) fossero prevalenti rispetto a quelli della Fiorentina. E’ quello che scrive stamani La Repubblica, nella sua edizione di Firenze, descrivendo il portoghese come un allenatore double face, che da una parte tira fuori l’orgoglio, e dall’altra ti sbatte in faccia tutto il suo realismo.

Tira fuori l’orgoglio in campo, incitando i suoi, inserendo nella ripresa contemporaneamente Chiesa, Tello, Bernardeschi (poi Saponara), Babacar e Kalinic e andando a redarguire i suoi dopo il 2-2 di Babacar perché stavano perdendo troppo tempo nell’esultanza. Mentre a parole ti spara tutto il suo realismo dicendo: “Questa non è la mia squadra, io la alleno e basta” e “Noi non siamo una squadra per rincorrere l’obiettivo Europa, ma per essere competitivi e poi tirare una somma”.

Troppa rabbia, troppe parole agitate: la storia del tecnico portoghese con la Fiorentina è arrivata alla fine, però Firenze meritava un finale diverso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

5 commenti

  1. Basta con questo Sousa, ma quanto vogliamo che ci danneggi ancora? Sta cercando di divertirsi alle nostre spalle, tanto di noi non gli interessa nulla. Sono un grande estimatore dei Della Valle, ma non capisco questo loro comportamento con uno che gli rema contro. Sembra godano a farsi prendere per il culo.

  2. Anche Paulo Sousa meritava qualcosa di diverso, invece di buttare via 2 anni di carriera a Firenze…

  3. Speriamo solo che qualche cosa si riesca a combinare in questo finale … che Sousa stia muto, non rompa i c. con le sue esternazioni inutili e che a nessuno importano – soprattutto faccia giocare chi sa giocare, non inutilità come Bernardeschi, depressi come Ilicic o pseudo-calciatori come Milic – e di prendere qualche palo in meno e fare qualche goal in più …

  4. Ad ottobre andava mandato viaaaa
    Specialmente se prendono Pioli……

  5. La cosa che imputo a Sousa è che doveva dimettersi subito dopo il mercato di gennaio 2016 , usciva da signore e anche se perdeva dei soldi di sicuro avrebbe trovato un altra squadra visto l’inizio di campionato che aveva fatto .
    Non facendo cosi anzi rimanendo e addirittura confermando di rimanere anche in questo campionato è passato dalla parte del torto , anche se sappiamo chi sono i veri colpevoli Susa o non Sousa.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*