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La doppia sfida nella sfida: gli intrecci tra Firenze e Reggio Emilia

Lunedì sera al Franchi ci sarà il posticipo tra Fiorentina e Sassuolo, due delle quattro di Serie A ad essere impegnate giovedi nel turno di Europa League. La sfida coi neroverdi, oltre a valere moltissimo per i viola per tornare a lottare per i piani alti della classifica, contiene al suo interno altre sfide. Ovviamente la prima che torna alla mente è quella tra i giovani italiani del momento: Bernardeschi che piano piano sta acquisendo sicurezze e concretezza, e Berardi, ormai già decisivo ad alti livelli ma fuori misteriosamente da mesi. L’altro “match” si gioca sulle panchine. Disputa che non si limiterà soltanto alla sfida di lunedì ma che continuerà per tutto il campionato. Sì perché Sousa ormai ha più volte dimostrato insoddisfazione verso l’ambiente e verso la gestione societaria stessa, poche sono quindi le probabilità che prolunghi ulteriormente il suo contratto con i viola. Contratto che ricordiamo scade nel giugno prossimo. Dall’altra parte c’è il rampante Eusebio Di Francesco, che da allenatore in pochi anni di attività si ha ricevuto complimenti e avance in gran parte dello stivale. Il tecnico pescarese al Sassuolo è riuscito a creare una straordinaria sinergia tra vecchi e giovani, che ha permesso ai neroverdi la scalata dalla Serie B ai gironi di Europa League. Di Francesco garantirebbe sicuramente alla Fiorentina la valorizzazione dei tanti prodotti che la cantera viola sta sfornando negli ultimi anni. Ai Della Valle non parrebbe il vero di avere un allenatore che gli permetterebbe di spendere meno e sfruttare al massimo il capitale giovanile a disposizione. Durante la scorsa estate, mentre la panchina di Sousa traballava, il nome di Di Francesco era tra quelli più monitorati dalla società viola. Alla fine poi Sousa venne convinto a restare dal neo arrivato Corvino ed ogni probabilità di vederlo sedere sulla panchina viola è svanito. Il tecnico ex Pescara e Lanciano farebbe carte false per venire in una piazza come quella di Firenze, ma il suo contratto scade nel giugno 2019 e convincere il presidente Squinzi non è affatto facile. Sassuolo è una bottega assai cara, ma nel calcio tutto è possibile. Non ci resta che aspettare la fine della stagione..

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2 commenti

  1. Pensare solo a vincere è IMPORTANTE.

  2. Prendere di Francesco per non spendere e valorizzare solo chi abbiamo ….. Vedo un mercato di gennaio terribile e ancora peggio quello estivo. Ragazzi rassegnamoci ormai vagjiamo tra il 4 e il 7 posto.

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