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La dura presa di coscienza della Fiorentina: dal testa a testa con le big alla rassegnazione

C’era una volta, nemmeno troppo tempo fa, una Fiorentina che se la giocava con tutti più o meno alla pari e che aveva l’ambizione di andarsi ad imporre con gioco e risultati su qualsiasi campo d’Italia. Era la squadra di Montella e quella del primissimo periodo di Paulo Sousa: un fase temporale durata quasi quattro anni, nel corso dei quali la Fiorentina le big del calcio italiano le ha battute tutte, chi prima, chi dopo, espugnando Olimpico (su entrambe le sponde), San Siro (su entrambe le sponde e ripetutamente), Juventus Stadium, San Paolo ecc… Una realtà generatasi da una rifondazione, architettata però su altre basi e su una squadra sicuramente più pronta rispetto a quella attuale, che si è resa conto di non potersela più giocare nel testa a testa. La partita con la Roma ha reso il tutto molto lampante, con una prima parte alla pari ed una seconda in cui è mancato un po’ tutto, ma soprattutto l’idea di potersela giocare come una volta. Un’inferiorità a cui la squadra di Pioli si era dovuta rassegnare anche con Inter e Juventus e che aggiunge un po’ di amarezza, nell’auspicio di tornare prima o poi ai fasti che la vedevano tra le big.

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4 commenti

  1. Cioè state sostenendo che i DV avevano costruito, per anni, una squadra più che competitiva?
    Ma guarda!
    Non eravate (e siete ancora) sostenitori che i DV devono andare via ?

  2. A distanza di qualche giorno ancora sono nervoso per le parole di Astori che denotano scoraggiamento e resa. Non si possono subire 4 goal in casa e far finta di niente. Non ci si può giustificare sostenendo che la squadra è questa. Non bisogna arrendersi, nemmeno ai propri limiti. Bisogna lottare su ogni pallone e sputare sangue.

  3. MA COME CON QUESTI PROPRIETARI..COSI INNAMORATI..DELLA SQUDRA..E COSI AMBIZIOSI E VINCENTI…DI COSA VI LAMENTATE…CARI LECCAVALLE È COSI CHE VEDETE I VOSTRI PADRONI…NOI INVECE LI VEDIAMO FUORI DAI *********!!!

  4. Oddio aspetta è spera allora ,fin quando ci saranno i calzolai rassegnamoci al peggio ,l’opera di sfascio èiniziata e credo l’anno prossimo si concluderà con la b a questo si punta ormai,non avendo più ambizioni si punta al paracadute che danno a chi retrocede .

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