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La finale di Diakhaté: il duello personale del senegalese

Giornata di finale, attesissima, del campionato Primavera: la Fiorentina insegue lo scudetto dal lontano 1983, l’Inter da appena 5 anni: in campo ci saranno tanti duelli tra gli aspiranti viola e nerazzurri del futuro. La Gazzetta dello Sport designa due protagonisti su tutti: da un lato Abdou Diakhaté, centrocampista classe ’98 che sembrava ormai lanciato nel calcio dei grandi ma che ancora non ha esordito in Serie A, e il difensore belga, classe ’99, Vanheusden: centrale possente e a segno nei quarti contro il Chievo. Responsabilità anche maggiori per il centrocampista viola, vista la squalifica del capitano Baroni, dopo il rosso contro la Juve: per lui è arrivato il momento di trasmettere qualche sensazione “da prima squadra”.

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3 commenti

  1. Sarà molto difficile vincere contro l’ Inter, squadra più formata, con giocatori che hanno già esordito in prima squadra; Diakhatè, visto nell’ incontro contro la Juve, ha sbagliato una infinità di passaggi, tutti lunghi e spioventi, facilmente intercettabili dalla difesa avversaria; Llanes, Castrovilli, Baroni, Sottil, i migliori, Perez buono, ma non è continuo nel rendimento…chi mi ha deluso con la Juve, Mosti, ha lasciato troppa libertà al suo avversario che faceva cosa voleva sulla fascia, entrando spesso in area. Comunque vada, questa primavera ha molti elementi che dovrebbero dare future soddisfazioni.

  2. Premetto che l ho visto giocare poco , ma ho la sensazione che non sia impiegato nel ruolo giusto , regista davanti alla difesa. Quando imposta non fa un lancio che sia giusto, quando fa passaggi brevi ,sono solo appoggi all indietro ; spesso nel primo tempo è indolente e insicuro ,ma devo dire che quando c’è da lottare , specialmente nel secondo tempo ,si dimostra aggressivo…. Non so forse mi sbaglierò , non lo vedo questa gran cima.

  3. Mah, tutti a decantare questo ragazzo. Incomprensibile. È di una lentezza disarmante, in queste ultime partite ha sempre fatto lancioni lunghi per improbabili compagni e passeggia per il campo. Un bolatti di oggi. Ha un gran fisico, quindi può sovrastare i pari età facilmente, ma la serie A è un’altra cosa. Purtroppo per noi non va bene

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