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LA FIORENTINA AZZERATA IN TV E SUI GIORNALI. RESTA SOLO IL DIRITTO DI CRONACA

Diego e Andrea Della Valle e il presidente esecutivo Cognigni in tribuna. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

La televisione italiana, quella calcistica ovviamente, è stata storicamente strisciatocentrica, con un occhio di riguardo (forse anche qualcosa di più) riservato a Juventus, Inter e Milan. Comunque, sia nell’era Montella, che in quella Sousa, la Fiorentina riusciva sempre a ritagliarsi il proprio spazio, sgomitando, anche su platee nazionali, su Sky, Rai, La Gazzetta dello Sport, La Repubblica ecc…

Avendo continuamente sott’occhio un quadro generale della situazione, possiamo dire a ragion veduta, che quest’anno, la formazione viola è stata praticamente azzerata sia sui giornali che in televisione, al di là di quello che è il normale diritto di cronaca. Per capirsi, si parla di Benevento-Fiorentina proprio perché era in programma e perché non se ne può fare a meno, ma il minimo indispensabile, niente di più. Ma questo solo per fare un esempio.

Sullo sfondo resta un problema e il problema è che due milioni di tifosi (questi più o meno sono i sostenitori e i simpatizzanti della squadra viola secondo quasi tutte le rilevazioni) meritano maggiore rispetto e considerazione. E’ vero, ci sono le testate specializzate, come Fiorentinanews.com, le radio e le tv locali a saziare la fame di notizie dei supporters viola, ma non si può sistematicamente ignorare una realtà così importante.

E’ vero, la società ha ridimensionato le proprie ambizioni offrendo una squadra rinnovata e senza grandi personaggi, il che è sicuramente un elemento penalizzante mediaticamente parlando, ma si torna sempre lì: chi ha una rappresentanza così numerosa non può essere ridotta al Chievo (detto con tutto il rispetto) di turno. Firenze è una città con rilevanza mondiale, i Della Valle contano come imprenditori e hanno interessi e partecipazioni nel mondo dei media eppure tutto questo non si tramuta in presenza della Fiorentina laddove conta essere.

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59 commenti

  1. ..questa settimana manco su televideo ci hanno messi!! 🙁

  2. Questo è un vecchio discorso. Io ribalterei la questione. Bisogna smetterla di elemosinare attenzione da parte dei mainstream che si occupano di calcio. Si risulta semplicemente penosi. La questione principale, poi, è che questi mainstream non si occupano di calcio, in realtà, si occupano di romanzi basati sul risultato, romanzano i risultati, ne traggono massime, lezioni, teoremi, cinematografia, e saggistica. Il calcio non è romanzo basato sul risultato, non è caccia alle streghe per chi compie un errore nè il passaggio sotto l’arco di trionfo per chi fa la grande giocata. Il calcio sono 11 giocatori contro 11 che cercano di superarsi, per 90 e oltre minuti, con tecniche, tattiche, strategie, il goal fatto o subito è un incidente in questo percorso. Il goal non è il calcio. Il risultato non è il calcio. E’ fondamentale il goal, è fondamentale il risultato, ma se si parla solo di quello il calcio risulta profondamente impoverito. E i mainstream quello fanno, romanzano goal e risultati. Il primo passo quindi per attirare la loro attenzione è fare risultati, e tanti goal, ma in fondo la storia è già scritta, ci sono già stati i risultati, passati, le squadre con decine di scudetti stanno in prima fila, hanno più tifosi, capita solo in Italia e Spagna che il 70% dei tifosi tifino per tre squadre, e in Italia tutto ciò è frutto di datatissima tradizione. La Fiorentina è fuori dalla tradizione, e lo resterà, quindi, smettiamola di elemosinare attenzione, e costruiamoci la nostra roccaforte viola in cui si parla di calcio e non solo di risultati e relativa romanzeria. Perchè lì non c’è partita, il drago della tradizione ci travolgerà e ci renderà sistematicamente elemosinanti. La verità è che nella romanzeria calcistica di maniera si parlerà comunque di quelle 3 squadre strisciate, nel bene, e magari soprattutto nel male, il dramma diventa tragedia, la commedia farsa, le altre nella romanzeria calcistica sono comprimarie, così vuole la tradizione. Non litighiamo come idioti romanisti per fesserie e con le nostre armi costruiamoci una roccaforte solo nostra, alla faccia del calcio italiano, di cui, diciamoci la verità, ci frega poco. Il problema però è proprio quello, l’incapacità di costruirci una roccaforte tutta nostra fatta di informazioni competenti, e la principale responsabilità è del tifo immaturo e soprattutto dei giornalisti figli della tradizione di cui sopra: la romanzeria basata sul risultato. La romanzeria basata sul risultato è la più grande maledizione del calcio italiano, lo dice anche Sacchi, rende il calcio isterico e gli ambienti malsani, è un bene che il mainstream stia lontano dalla Fiorentina, abbiamo così la possibilità di costruire una alternativa all’idiozia calcistica imperante, è che ci manca la materia prima, i giornalisti. I giornalisti che creano opinione competente, che il tifoso tende a seguire, ora i giornalisti fanno altro, non solo penosa romanzeria basata sul risultato, ma anche cronaca della frecciata gratuita, penoso pregiudizio e ironia gratuita e disfattista. Tutto all’ombra del romanzo basato sul risultato, inveterata tradizione italica. Il frutto lo si vede: isteria, caos e tentazioni elemosinanti. Se ci sta bene possiamo chiedere l’elemosina, a me non piace. Fate voi. Qualcuno disse: “Nel calcio le partite iniziano quando l’arbitro fischia l’inizio, in Italia le partite iniziano quando l’arbitro fischia la fine”. A buon intenditor poche parole. Anche se in realtà sono tante.

  3. Ma di cosa ci stupiamo? In generale le TV seguono la massa dei tifosi che, al di là dell’appartenenza calcistica, segue le squadre più forti (come è ovvio), ma anche i calciatori più braci, famosi e celebrati. I gol di Immobile o le giocate di Insigne, Dybala, Icardi e compagnia interessano un po’ a tutti, ripeto, al di là dell’appartenenza e del tifo. Noi, a causa del tetto agli ingaggi, certi giocatori non possiamo averli e la nostra è una politica di sopravvivenza. Poi possiamo incavolarci quanto ci pare, insultare i DV, sperare nei cinesi o negli sceicchi (Dio ce ne scampi), ma la realtà rimane questa, almeno per ora. Chiudo con un plauso ai tifosi del Benevento che hanno incitato la propria squadra, pur perdente,fino alla fine. forse dovremmo meditare un po’ su questa cosa.

  4. Esagerati. Voglio sommessamente ricordare che tutte le grandi hanno giornali di riferimento: Milan e Inter, la Gazzetta, la Rubbentus, Tuttosport, Roma e Lazio il Corriere dello Sport.

  5. Condivido quello che ha detto Berni
    E aggiungo x avere appeal servono i GIOCATORI! !!! Quelli veri no i bidoni di Corvino io parlo di giocatori che attirano la gente allo stadio che fanno aumentare l interesse dei media vogliamo un esempio (Batistuta, Rui costa,Toni,Mutu,Baggio )
    Serve un gioco che diverta la gente
    In più serve un presidente che metta interesse che abbia passione x la squadra e che ci siano obbiettivi !!!!!! Non come ora che si naviga verso l ignoto.
    Quindi che la fiorentina abbia perso appeal è normale non c è niente di cui lamentarsi grazie DV perdenti!!!!!!

  6. Per me alla viola hanno sempre dato poco spazio parlo di sky con quella beduina della d’amico …..quando fanno parlare spalletti montella gasperini e qualche altro li fanno parlare dieci minuti se tutto va bene…..il nostro mister a volte non fa’ a tempo ad arrivare perche’gli altri hanno sforato……anke questa e’mafia…

  7. A parte tutto, anche con la Fiorentina prima in classifica darebbe fastidio agli organi d’informazione nazionali. Siamo sempre stati d’intralcio, quindi non mi meraviglio . Saluti a tutti i viola

  8. Ringraziamo i DV anche di questo.

  9. Se 63 è l’anno di nascita stai male molto male,fatti vedere da uno bravo

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