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La Fiorentina e il paradosso del testa-coda

A testimonianza degli alti e bassi continui che la Fiorentina sta affrontando nel corso di questa stagione, basta citare i risultati ottenuti con le prime tre e con le ultime tre: sei gare dall’andamento inimmaginabile, in un senso e nell’altro. Quasi l’en-plein di punti contro Juventus, Roma e Napoli nelle sfide interne (solo il rigore di Gabbiadini al 94′ impedì alla Fiorentina di vincere contro i partenopei), con prestazioni all’altezza della situazione. Tre gol a tempo scaduto contro Pescara, Crotone e Palermo per tramutare due pareggi in vittorie (con abruzzesi e siciliani) ed una sconfitta in pareggio (con i calabresi). Un dato paradossale e che lascia intendere come la squadra viola necessiti spesso dello stimolo in più, della grande partita, per caricarsi a dovere e rendere al meglio: un handicap non da poco, considerata la necessità estrema di continuità per poter ambire ancora all’Europa.

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3 commenti

  1. Ci sono alcuni che devono mettersi in mostra prima di andarsene e quindi con certe squadre c’ e visibilita’.Con le ultime l impegno e’ ridotto a un tempo o anche meno,tanto x non coprirsi di ridicolo

  2. Tranquilli adesso c’è Chiesa…

  3. Non si possono non avere motivazioni. Non esiste non averne. Dobbiamo mettere la stessa grinta sia con le migliori che con le peggiori squadre. Concentrati sempre.

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