La Fiorentina e quel té caldo che fa tanto male

Nelle undici partite giocate fino ad ora dalla Fiorentina nei primi due mesi di stagione, la truppa di Paulo Sousa ha collezionato sette vittorie e quattro sconfitte: due di queste sono arrivate in campionato contro Torino e Napoli e le altre due in Europa League contro Basilea e Lech Poznan. C’è però un dato che accomuna tutte e quattro le partite: i gigliati hanno perso la partita nel secondo tempo. Andiamo ad analizzare singolarmente le partite e cominciamo da Torino-Fiorentina: i viola sbloccano subito il risultato con Marcos Alonso e nel corso del primo tempo si limitano a mantenere il possesso palla, concedendo al Torino pochissime opportunità. Nel secondo tempo invece la Fiorentina va in corto circuito e in nove minuti subisce tre gol, fatali per la prima sconfitta della gestione Paulo Sousa. Passiamo al Basilea: anche qui gara sbloccata nei primi minuti ma non chiusa: nel secondo tempo, complice l’espulsione di Gonzalo Rodriguez, gli svizzeri la ribaltano ed espugnano il Franchi. Scorriamo le partite e troviamo il Napoli: il primo tempo è equilibrato e la Fiorentina va più volte vicina al gol ma finisce a reti inviolate e nella ripresa prima Insigne e poi Higuain sono bravi ad approfittare degli errori di Tomovic ed Ilicic consegnando i tre punti a Sarri. Dulcis in fundo, il Lech Poznan: contro i polacchi la Fiorentina scende in campo imbottita di seconde linee ma non riesce a sbloccare la partita e nella ripresa Sepe è trafitto due volte. Questo è un dato su cui Paulo Sousa dovrà lavorare: la Fiorentina scende in campo motivata ad inizio partita ma nel secondo tempo, vuoi per le gambe o per la testa, i viola calano di rendimento permettendo agli avversari di ribaltare la partita.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

9 commenti

  1. tanti giocatori giovedì sera forse si sentivano addosso il marchio d’infamia di essere riserve della squadra che giocherà domenica…questo forse il peccatuccio non da poco di Sousa…forma così così, motivazioni e responsabilità poche e la frittata fu fatta.
    lezione per il futuro, poco male, singolarmente si tratta tutti di giocatori forti, che Paulo saprà amalgamare piano piano alla ‘prima squadra’, sbaglieremmo a togliere loro fiducia.
    SFV

  2. Questo puo’ farsi sentire in una lunga stagione ma anche nella gara singola, tra stamchezza fisica e mentale.

    Coi polacchi comunque giocavano parecchgiocatori che devono affinare l’intesa visto che nn hanno mai giocato insieme. Alcuni un po fuori forma altri magari stanchi o con la testa alla roma,
    Bisogna vincere al ritorno e poi prendere un 2 iocatori forti,
    Un centrale molto meglio di mexes e magari zuniga,
    oppure si rischia di lottare x auello che dicevo in estate (sesto/settimo posto)e proprio x quei motivi.

  3. Quando parlavo di coperta corta e che temevo la lunga distanza e che la viola un po x scelta e un po x obbligo ha virato da una tecnica maggiore ad una squadra che la mette + sul fisico e corsa pero’ con 3 competizioni e’ ancora piu’ dura far cio’ e mancono x me un 3 titolari(centrale, terzini destro e centrocampista) o potenziali titolari da alternare ai 13/15 calciatori migliori che abbiamo .

  4. Non avendo potuto vedere la partita in diretta ho guardato stasera la registrazione. Dagli articoli di stampa mi aspettavo di osservare un gioco osceno o quasi ma pur non avendo visto una partita entusiasmante non mi e’ parsa sinceramente catastrofica. Gioco Lento ed eccessivamente elaborato e con la pecca di tentare solo in rare occasioni il tiro da fuori. Si aggiunga molta sfortuna perché le opportunità di segnare ci sono state e non poche mentre la squadra avversaria nelle due occasioni create e’ riuscita a fare gol.Sulle ragioni vengono i nodi al pettine. Finora la difesa aveva retto a sufficienza grazie allo spolmonarsi in pressing alto dei centrocampisti. Tutte le volte che e’ venuta meno la copertura da parte del centrocampo sono emerse le gravi lacune della difesa facile ad amnesie (cfr tutte le reti subite delle quali solo pochissime irresistibili) e con molti interpreti oggettivamente mediocri e facili a cali di concentrazione. Quindi si deve trarre l’amara conclusione che il mancato ed adeguato rafforzamento qualitativo e numerico della difesa finirà per costarci molto caro.

  5. Ci vuole concentrazione. La sconfitta col lech non è dovuta agli uomini schierati che sono validi ma al fatto che si è sottovalutata la gara. Non basta la tecnica. Ora comunque la ingiustificata ricreazione è finita. Battere la Roma si può e si deve. Fuori gli attributi.

  6. Concordo con Antonio qualche volta un pò di culo non dispiacerebbe vedi le sconfitte Torino il tiro di Moretti se ci riprova altre 1000 volte…..Basilea il secondo gol un missile che raramente si vede Napoli secondo tempo pronti via gol Ieri sera primo minuto la palla balla sulla linea ….fuori il loro gol rimpallo dentro . Con questo non voglio dire che non ho rischiato di vomitare più volte durante la partita ma con un pò di culo forse il risultato sarebbe stato diverso.

  7. L’analisi è vera in parte, perché alcune partite vinte le abbiamo risolte nella ripresa (vedi Genoa e Bologna).
    Ieri sera beccati 2 gol con 2 tiri in porta da una squadra di catenacciari con 2 amnesie difensive

  8. Graziano Giusti

    L’analisi tiene. Sempre nella ripresa…
    Deconcentrazione? Eppure questo Sousa urla, si agita come un’anguilla, non è il poeta triste Montella…Spessore dei giocatori? Più plausibile. Esperienza che difetta? Ci credo meno. Non è che ieri sera si giocava col Barcellona…
    Solo il tempo ci darà risposta.
    Così, al volo, penso che alla fine ci si andrà “ridimensionando”: non siamo fatti per stare in testa, ma neppure scartini.
    Fin’ora figure di m…non ne ho viste. Fin’ ora…

  9. si trafitti dagli unici tiri in porta fatti dai polacchi. qualche vota abbiamo bisogno anche di culo.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*