La Fiorentina ed i gol dei centrocampisti: un connubio in via d’estinzione

Molto spesso si sottovaluta l’importanza delle reti provenienti dal reparto di centrocampo. Logico ed ovvio pensare che deputati al gol debbano essere gli attaccanti, ma il contributo dei centrocampisti, fatto di inserimenti, tiro da fuori ed azioni personali può giocare un ruolo fondamentale. Nella passata stagione, il numero dei gol arrivati dai centrocampisti ammonta a 10, 1 gol per Fernandez, 4 per Borja Valero, 1 per Badelj, 1 per Verdù, 1 per Suarez, 2 per Vecino, ed è un bottino davvero misero e che fa riflettere, a maggior ragione se si pensa anche al fatto che due di questi sono stati segnati da Matias Vecino all’ultima giornata, in una partita totalmente ininfluente. Le squadre arrivate più in alto in classifica hanno potuto quasi tutte contare su un bottino di gol maggiore; Roma (28) e Juventus (18), Napoli (11), solo 9 invece le reti dell’Inter; parlando di dirette concorrenti, ha fatto meglio pure la Lazio con 14, senza contare le 10 reti di Candreva. Pure il Torino è sopra alla Viola grazie ad 11 reti, il Milan invece ha ottenuto lo stesso numero di segnature. La linea mediana deve tornare ad essere fonte di gol, servono centrocampisti in grado di rappresentare una minaccia sotto porta, per ampliare le soluzioni di Sousa e riuscire a trovare con maggiore facilità la via del gol, e che i calciatori in rosa acquisiscano maggiore convinzione e precisione in fase di conclusione, fornendo una valida alternativa alle reti delle punte.

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