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La Fiorentina ed una posizione fredda verso Conte

La Lega di Serie A decide di non decidere e lascia ai club impegnati nelle coppe europee (la minoranza, 6 su 20) la facoltà di spedire o meno i propri giocatori allo stage della nazionale italiana di febbraio (tre giorni da decidere tra il 9 e il 12). Il c.t. Conte avrebbe voluto trovare compattezza, invece anche ieri in Assemblea a Milano i club si sono divisi. La Juventus (rappresentata dall’avvocato Cesare Gabasio, i vertici societari sono a Doha per la Supercoppa) non è rimasta sola. Su tutti la Roma, rappresentata dal Ceo Italo Zanzi. Fa parte anche del momento, se la rivale per lo scudetto si impunta, diventa dura essere patriottici. Ma fa parte soprattutto della politica: i due club non stavano con Tavecchio prima, difficile che gli vadano incontro ora. Motivazioni che hanno spinto anche la Fiorentina a tenere una posizione fredda; gli infortuni a raffica subiti fin qui (Gomez e Rossi su tutti) han fatto poi il resto. Tra chi fa le coppe favorevoli solo Inter e Torino (nemmeno il Napoli è d’accordo sullo stage): dalla giornata milanese e con la consapevolezza che la maggioranza della A non riesca a imporsi sulla minoranza. Ecco perché dalla sua testa si fa spazio un pensiero: a febbraio, lo stage, potrebbe anche decidere di non farlo, secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport.

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