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LA FIORENTINA HA TROVATO EQUILIBRIO MA IL QUADRO NON E’ ENTUSIASMANTE. VERETOUT, SOSTANZA PURA. E SULLA DIFESA A TRE DICO…

Dopo la sosta la Fiorentina finalmente torna in campo e torna alla vittoria contro l’Udinese. Della situazione della squadra viola, Fiorentinanews.com ha parlato con l’intermediario di mercato Bernardo Brovarone:

La Fiorentina conquista una vittoria fondamentale con l’Udinese. Si sono visti i frutti del 4-3-3…

Il primo tempo è stato una bella novità, la squadra ha giocato con una quadratura tattica che ritengo ideale e lo si è visto su tutti i fronti: a metà campo, nel palleggio, nell’organizzazione e nella fluidità del gioco, nella densità in area di rigore. Tante occasioni create, un gol segnato, due pali presi. Il campo è stato coperto molto bene dalla Fiorentina; l’Udinese è stata drammatica, ma la squadra viola nel primo tempo mi è piaciuta. Nel secondo tempo la squadra ha avuto una flessione, sicuramente anche fisica, che non mi è piaciuta per niente. Il gol subito è stato piuttosto stupido, dovuto ad un errore di attenzione della difesa: non si può concedere ad una squadra moribonda come l’Udinese, che non aveva fatto un tiro in porta, di riaprire una partita ad un quarto d’ora dalla fine. L’allenatore ha puntualizzato che i moduli si possono cambiare ma non gli faranno mai la differenza: tuttavia appena la squadra ha ritrovato una logica tattica, la Fiorentina ha trovato un equilibrio nuovo.

Quali prospettive in questa stagione può avere la squadra di Pioli, alla luce dell’attuale situazione della Serie A?

La Fiorentina resta una squadra in una fase di crescita lenta, però ci sono degli aspetti interessanti. Sto guardando con insistenza Simeone e secondo me prima o poi diventerà una vera punta, e segnando un po’ di gol potrebbe dare una grande mano. Il disegno di questa squadra penso sia chiarissimo: la Fiorentina non può rientrare nelle prime sei ma nemmeno arrivare quattordicesima, si infilerà nel mezzo. Il quadro generale non è entusiasmante, con una Fiorentina supportata da tutte le componenti societarie e vitalizzata, motivata, però si potrebbero acquisire dei valori aggiunti. In questo modo siamo invece sempre in attesa di capire cosa possa accadere; l’altalenanza dei risultati sarà all’ordine del giorno. Mi è piaciuta l’imprevedibilità con l’Udinese, che la Fiorentina non aveva mai mostrato in stagione. A questa squadra serviranno tempo e possibilità, ma non penso si possa tirare fuori dal cilindro qualcosa di particolare, vista la qualità dei calciatori in rosa.

Veretout ed Eysseric, due calciatori arrivati dalla Francia ma finora con un impatto molto diverso sul gioco della Fiorentina. Quali sono le sue impressioni sui due viola?

Di Veretout mi colpisce la linearità con cui copre il campo. Tatticamente sta davvero bene in campo. Non se sia una vera e propria mezzala o un mediano, è un po’ tutto. Un giocatore che gira per il campo senza punti di riferimento; ha forza, ha volume, ha calcio in porta, ha il gioco lungo. Un calciatore molto tignoso e di presenza: un giocatore interessante, su questo non si discute. Secondo me è comunque un calciatore che ha bisogno di avere una certa copertura accanto, per poter giocare più spensierato, andare a cercarsi duelli e gol. A lui eviterei tutta una serie di compiti, che in questo momento svolge. Lo terrei più sguinzagliato possibile. Un combattente che con i piedi ci sa fare. E’ sostanza pura: deve essere capace di offrire ciò che il mister gli chiede. Penso che ad oggi sia il calciatore che ha lasciato la migliore impressione. Eysseric invece ha avuto qualche problema fisico, ed è appena arrivato in Italia. Quando si hanno degli infortuni e si deve ripartire non è semplice. Tuttavia, per quello che ho visto fino ad oggi, e quello che conoscevo di questo giocatore, non riesco a trovare un valore che possa permettermi di pensare che con Eysseric si possa pensare di fare un salto di qualità. E’ un giocatore che ha certamente dei piedi buoni, gli manca velocità ma vede l’ultimo passaggio. Sa controllare la palla bene, ancora però deve esprimersi in tutto. Oltre il trequartista centrale non vedo quale altro ruolo possa fare.

Nella rosa viola ci sono tanti giovani, pensiamo a Zekhnini, Hagi, Lo Faso, Milenkovic, che faticano ad avere spazio. Cosa deve fare con loro la Fiorentina?

Io penso che chi ha acquistato i vari giovani della Fiorentina, lo abbia fatto pensando che potessero essere parte integrante della rosa. Dopodiché, valutando sul campo le possibilità attuali dei ragazzi, evidentemente hanno maturato delle riserve a riguardo, per cui adesso è necessario definire chiaramente che cosa fare con loro. Se si è intravisto in questi ragazzi un futuro, è naturale che debbano andare a costruirselo altrove, perché in questo momento alla Fiorentina  non sono parte in causa. Siccome l’errore è stato fatto anche nella gestione precedente, bisogna fare attenzione. Ci sono giocatori che possono crescere ed allenarsi con i ‘grandi’, però qualsiasi cosa possa accadere, avverrà giocando: così loro trovano fiducia e la possibilità di esprimere le qualità. Intristirsi con la consapevolezza che per loro lo spazio non c’è, è necessario che la società si organizzi, questi giocatori in cui si crede devono trovare collocazione ideale in società che a braccetto con la Fiorentina possano dare valorizzazione a questi. Lo Faso è invece uno che terrei in prima squadra, facendoli fare stralci di gara: non ha più nulla da condividere col settore giovanile.

La difesa a tre è un’idea praticabile per la Fiorentina? Con quali interpreti?

Io sono curioso di vedere per bene Vitor Hugo. Non ho ancora ben capito che roba sia, quali margini abbia. Vedo reattività e personalità ma anche leggerezza in lui, difficoltà a livello tattico, ma ho l’impressione che questo giocatore possa diventare un giocatore da Fiorentina. Per lui ora non vedo tante soluzioni, nella difesa a 3 potrebbe ritagliarsi spazio, altrimenti resta il sostituto di Astori o Pezzella. Ci vorrà pazienza con lui, ma non è un ragazzino e quindi penso che possa apprendere anche con più rapidità. In futuro, se Astori partisse potrà magari prendere il suo posto. Deve disciplinarsi e rendersi affidabile, nel suo ruolo non si scherza. L’affidabilità è tutto per un difensore. Milenkovic invece è molto giovane ma mi ha dato sensazioni interessanti, è potente ed ha personalità ed ordine. Naturalmente dovrà entrare nei meccanismi del calcio italiano e dovrà lavorare. Anche Hristov, per quello che ho visto, ha qualità calcistiche e fisiche.

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18 commenti

  1. Io una volta assemblati escluse 3/4 squadre non vedo squadre fenomeno molto piu forti di noi.

  2. IL QUADRO NON È ENTUSIASMANTE….BA BASTA SPARGERE PESSIMISMO, SIAMO UNA SQUADRA I COSTRUZIONE FATTA CON GENTE GIOVANE E CHE DEVE CONOSCERSI È NORMALE…BASTA !!!!

  3. Tempo e pazienza e vedrete che l ‘ ottimo Pioli lancera’ i vari giovani , senza bruciarli.

  4. Lo già detto all’inizio del campionato che ci sono sicuramente 10 squadre più forti di noi . Siamo al livello del Sassuolo Bologna Chievo ecc . Quindi se va tutto bene arriviamo decimi . In un altro sito ho letto che la Fiorentina ha rifiutato una offerta russa di 130 milioni peccato che i dellaballe non l hanno accettata, cosa pensano che possa valere è il suo prezzo . Un’altra occasione persa per levarceli dai marroni

  5. Filippo te hai fatto una scaletta giusta prima ma aggiungo bologna e così sono dieci le più forti..poi attualmente non siamo superiori a chievo..siamo circa UNDICESIMI o dodicesimi se tutto va bene..aggiungi che a metà campionato in molti realizzeranno che non si va in coppa e aumentando le contestazioni la squadra ne subirà..FV

  6. Tifolamagliaviola

    Anch’io sono d’accordo con Aldo. Senza obiettivi, a un certo momento della stagione preferisco vedere qualche giovane, e magari perdere anche qualche punto, che vedere giocare ancora le pluvalenze o i prestiti che se ne vanno dopo due mesi. Altrimenti e’ inutile averli comprati

  7. Aldo, sono d’accordo con te. Anche perché, non avendo nulla da chiedere a questo campionato se non un andamento dignitoso, senza traguardi, sarebbe davvero l’occasione perfetta per valorizzare i nostri giovani, che potenzialmente sembrano davvero buoni. Solo che… ho l’impressione che se aspettiamo pescelesso Pioli per delle scelte così coraggiose, perdiamo tempo. E spero di sbagliarmi

  8. Riguardo ai giovani e al loro impiego. Milenkovic e Hristov sono forti. Forse potremmo pensare di inserire almeno il primo. A destra, non centrale: per ora Astori e Pezzella funzionano. Troverei poi un posto ad Hagi, almeno finché non torna Saponara. E mi piacerebbe tanto vedere Diakhatè in mezzo al campo: un metro e novanta di muscoli e tecnica non si trovano facilmente a centrocampo. Lo Faso facciamolo affacciare in squadra, ogni tanto. E’ molto talentuoso: potrebbe essere il Chiesa di quest’anno. Ancora un po’ leggerino Sottil, ma anche lui ha i numeri per giocare in serie A.

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