LA FIORENTINA PAGA LE RIPETIZIONI DI SOUSA A TELLO. GONZALO? E’ UNA QUESTIONE DI RICONOSCENZA. VI SPIEGO LA SITUAZIONE DI ZARATE

La questione Gonzalo Rodriguez fa parte del pacchetto particolarità della società Fiorentina. Storia in cui la responsabilità è di chi c’è stato prima, situazione da affrontare per tempo. Oggi è un calciatore di 32 anni, è normale che possa essere perso. Difficile sapere se ci siano state trattative precedenti, il quadro al momento non è chiaro. La Fiorentina però ha sempre trattato in modo sbagliato situazioni che si trattano con un altro spirito. Non si può non andare oltre il secondo incontro con uno che è il capitano della squadra. Mi piace la rigidità di una squadra che non guarda in faccia nessuno, però bisogna pensare a cosa ha rappresentato il calciatore, anche a livello europeo per la Fiorentina, ha sempre avuto un contratto molto normale per le sue doti e le sue prestazioni. Questione di riconoscere e non di premiare.

Per quanto riguarda Tello: il Barcellona è abituato a fare certe operazioni, vincolando la società che prende in prestito un suo calciatore a garantire un certo numero di presenze per non pagarlo di più. Corvino ha smentito tutto ciò, ma questo non sorprende, è normale. Se c’è una condizione di questo tipo, il suo impiego è spiegato; altrimenti la questione è banale. Tello non può giocare in quella posizione. Deve giocare in un 4-3-3, è un attaccante esterno, lo spagnolo ha detto: “Imparerò da Sousa a fare l’ala”. Non si può imparare un ruolo in partite ufficiali. Sousa lo impiega tanto per insegnarli un ruolo, gli fa ripetizioni, e questo danneggia la Fiorentina. Il calciatore mostra dei limiti, che ha già evidenziato in passato al Porto e al Barça. Sono però certo che in un tridente vero, vedremmo un altro tipo di giocatore.

Infine Zarate; c’è rottura evidente tra allenatore e giocatore, la società è disposta alla cessione. Il ragazzo è in uscita. Questa estate ha rifiutato contratti milionari per restare a Firenze, offerte dalla Cina. Ha voglia, sente di poter dare tanto e non vuole fare scelte così. Se una società italiana di medio-basso valore fosse interessata a lui, penso sia scelta migliore, e Pantaleo si muoverà in questa direzione.

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10 commenti

  1. Sono d’accordo con te !!!
    Troppi tifosi senza memoria che al primo sottotono lanciano giudizi aberranti…
    Non si lasciano il tempo neppure di pensare.. sparano a zero per le loro frustrazioni… e per la loro ignoranza, umana e calcistica !!!!!!!

  2. STEFANO, ci sono migliaia di 4-3-3, Di Francesco, Sarri, Montella al Milan, e molti altri. E migliaia di 4-2-3-1. Io però parlo di 4-3-3 di Montella alla Fiorentina e modulo a 2 centrocampisti centrali di Sousa alla Fiorentina, quelli sono paragonabili, perchè si giocano in massima parte con gli stessi calciatori. Il 4-3-3 di cui parli tu, con Sanchez vertice basso magari sarebbe quello che secondo me sceglierebbe Di Francesco, se allenasse la Fiorentina coi giocatori di oggi. Ma è teoria, guardiamo alla pratica. Guardati una partita di Montella col 4-3-3 dell’ultima stagione, e guardati la Fiorentina di Sousa. Conta le palle perse con successiva ripartenza avversaria, problema principale e quasi unico della Fiorentina di Montella, e verifica da dove nasce quel problema. E verificherai che il problema nasce fondamentalmente dal vertice basso e dal centrocampo a 3, per la natura stessa di un centrocampo che intende fare possesso palla e cercare la manovra per attaccare l’area avversaria con quei giocatori e quel modulo. Guardati Milan-Crotone della settimana scorsa, prima partita in cui il Milan è stato costretto ad attaccare e giocare, e verifica quanti contropiedi su palla persa ha preso il Milan, siamo nell’ordine della decina, in una sola partita, se non più di 10. Montella non impara mai. Con Sousa il problema è limitato, le linee di passaggio sono completamente diverse, pur facendo possesso palla, e si perdono meno palloni in quell’area di campo. Principale problema di fragilità risolto. Le squadre di Di Francesco giocano in verticale, manovrano poco, e infatti Di Francesco gioca sempre con 2 centrocampisti su 3 con caratteristiche difensive. Coi giocatori che tu dici, a 3 si potrebbe giocare, ci sarebbe più copertura, ma non riconosceresti la Fiorentina, sarebbe un’altra squadra. Non lo fa neppure più Guardiola il centrocampo a 3 per questa ragione, e perchè quelli come Xavi non è che li trovi dappertutto, e neppure gli Iniesta.

  3. X drak,
    Concordo con te, Tello renderebbe di più se fosse più vicino alla porta, soprattutto nella parte posteriore, ottimo come esterno raccattapalle.

  4. DRAK,il 4/3/3 da molta più copertura del 4/2/3/1. Basta che le due mezze ali corrano tanto (e Borja e Vecino la fanno più che bene)e che il vertice basso sia uno tipo Sanchez (che picchia,ringhia,azzanna i polpacci degli avversari e poi quando recupera palla,la appoggi a chi la sa giocare meglio di lui). Badelj deve giocare con un mediano difensivo accanto,Aquilani è nato come mezz’ala offensiva e Pizarro arrivò in Italia con la maglia numero 10 addosso,sono calciatori con grandi doti qualitative,ma per motivi di caratteristiche,di prestanza atletica,di fisico etc… Non sono dei centromediani classici (come serve nel 4/3/3). Quindi non è il modulo che ti fa subire tante reti,ma gli interpreti di quel modulo.

  5. Sono d’accordo con Brovarone non solo per quanto riguarda Gonzalo ma in particolare su Tello. Checche’ ne dica il PROF. DRAK . con Tello non guadagniamo in attacco e ancor meno in fase difensiva

  6. Gonzalo ci aveva abituato bene e ……….alle prime e ,speriamo periodiche, difficoltà c’è uno scatenio di critiche da far schifo.
    È COMUNQUE SEMPRE MIGLIORE DI SALCEDO E TOMOVIC per cui questi mal di pancia di tanti, iniziano a stancare.
    Ci sono tanti, troppi, tifosi del caxxo!

  7. Vero, Tello renderebbe di più se fosse più vicino alla porta ma bisognerebbe giocare in modo diverso. Giocando in modo diverso la Fiorentina perderebbe equilibri in fase difensiva che ci garantiscono risultati assai superiori a quelli garantiti da un centrocampo a 3 come nell’epoca Montella. La Fiorentina sta in campo meglio col modulo di Sousa, rischia assai meno in fase difensiva. E psicologicamente quello è un fattore determinante. Mettere Tello a fare quello che dice Brovarone romperebbe equilibri consolidati, per cui Tello renderebbe di più, ma la squadra renderebbe meno, soprattutto in fase difensiva. Il calcio è un gioco di squadra, i giocatori devono fare ciò che è ok per la squadra. Non c’è la controprova perchè Sousa non lo cambia il modulo, ma con un 4-3-3, alla Brovarone, con gli uomini che abbiamo, e basta ricordarci ciò che accadeva con Montella, si prenderebbero il quadruplo o il quintuplo di contropiedi su palla persa a centrocampo. E’ la cosidetta ‘maledizione del vertice basso’. Chi si ricorda le minchiate di Pizarro, Aquilani, o Badelj in quel ruolo ‘maledetto’. Guardate il Napoli di Sarri ieri, che rischi col vertice basso, e ce lo ricordiamo tutti il Pizarro che perde la palla con gli avversari in porta… Ma Brovarone guarda l’albero e perde di vista la foresta.

  8. Sono d’accordo con brovaro, questa proprietà ingrata, è incapace di gestire situazioni in cui l’uomo viene prima del calciatore. Per Tello non ci sono ormai più parole, speriamo che sousa se lo porti via quando se ne andrà. Zarate purtroppo è un effetto collaterale della demenziale gestione della rosa, poteva dare molto se impiegato nel modo giusto, invece….
    Un capitale perso,spero che non se ne vada a gennaio.

  9. Ma questo qui, scrive, scrive e non ne azzecca una neanche a piangere. Ma perché lo intervistate? Avete un contratto con lui?. In questo caso stracciatelo.

  10. Michele da Milano

    Sono d’accordo con Brovarone su Gonzalo. Senza contare che anche quest’anno che non sta andando benissimo è sempre tre spanne sopra Tomovic e Salcedo

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