La Fiorentina risponde presente in Sudamerica. I difensori che potrebbero fare al caso dei viola

Leandro Vega

Le squadre di calcio necessitano di un’attività continua a 360 gradi che non concede soste agli addetti ai lavori. Le finestre di calciomercato servono molto spesso soltanto per provvedere a mettere nero su bianco, chiudendo operazioni già pianificate. Reti di osservatori sparse in tutto il globo riempiono le tribune degli stadi, che si tratti di partite di rango più o meno elevato. Il Sudamerica è un’area tradizionalmente ricca di talento, di giovani con il calcio nelle vene, cresciuti a pane e pallone, scappati dalle Favelas o con un “Barrio” nel cuore, forgiati dalla strada. Sono necessarie abilità, competenza, passione ed un pizzico di fortuna per riuscire ad aggiudicarsi in tempi non sospetti il sì del prospetto di turno.

La Fiorentina sta percorrendo tanti sentieri e tenendo aperti molti canali per poter beneficiare di calciatori che possano costituire un rinforzo importante. Tuttavia è fondamentale riuscire a muoversi in tempo, formulando offerte concrete e chiudendo le trattative con scaltrezza e rapidità: ambito in cui gli addetti della Fiorentina stanno dimostrando di essere quantomeno carenti. Sintomatici sono gli interessamenti per Kranevitter, Walace, Marlon, e la recente tragicomica telenovela con protagonista Emanuel Mammana, tutti calciatori che al momento non vestono la maglia viola e per i quali le trattative si sono protratte per tempi molto lunghi, rivelandosi infruttuose. Il campionato argentino è da poco riniziato e in Brasile si stanno disputando i campionati degli stati federati: la merce è in esposizione, i mercanti devono offrire se intendono acquistare, il concetto è chiaro. La Fiorentina ha bisogno di rinforzare soprattutto il reparto arretrato. Lisandro Lopez è rimasto una chimera, non è arrivato neppure Mammana, recentemente è stato aggregato alla rosa Benalouane, un calciatore neppure in grado di allenarsi dopo un mese dal suo arrivo e sul quale non vale la pena spendere una parola di più, così che la situazione è rimasta invariata; Roncaglia con ogni probabilità non rinnoverà il suo contratto a fine stagione, Pasqual è al canto del cigno e gli uomini a disposizione si contano sulle dita di una mano. Impossibile non pensare che la Fiorentina si stia muovendo alla ricerca di validi tasselli per il reparto arretrato, scegliendo di attingere magari proprio dal Brasile o dall’Argentina. I nomi interessanti non mancano, a cominciare da Leandro Vega, difensore classe 1996 del River Plate. Mancino puro, può giocare sia in mezzo che sulla fascia sinistra, grintoso, grande personalità, affidabile,  pronto a prendere il posto di Mammana non appena quest’ultimo sarà ceduto. Per quanto riguarda la fascia sinistra un prospetto interessantissimo è Jorge, che milita nel Flamengo. Anche lui classe 1996, mancino eccellente, dotato di una robusta struttura fisica, capace di agire da ala aggiunta per la grande spinta che riesce a fornire. Tecnicamente molto dotato, deve migliorare in fase difensiva, può costituire un’arma importantissima agendo da quinto di centrocampo. Joao Pedro dos Santos del Palmeiras è invece un nome importante per la fascia destra: nato sempre nel 1996, si è messo in mostra insieme a Jorge nel mondiale Under 20. Fisico compatto, velocità micidiale, grande dribbling, specialmente in corsa che gli consente di andare molto spesso sul fondo. Grandi qualità tecniche e atletiche, in Brasile è stato spesso paragonato con Cafù, paragone azzardato, il tempo è senz’altro dalla sua parte.

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21 commenti

  1. Appunto forgiati dalla strada .In Italia non succedera’ mai,costruiamo solo giocatori con la fantasia a zero,troppo condizionati dagli allenatori delle giovanili: Tutti uguali,tutti belli,tutti abbronzati e con le scarpette(dalla mia bocca non uscirà’ mai la parola “scarpini”,da quando il termine scarpe e’ diventato di genere maschile?)rosse e gialle.Hanno tutto,tranne il saper giocare,con la fantasia a zero perche’ soffocata.Un Maradona o un Messi non uscira’ mai in Italia.

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