La Fiorentina si è spenta. Ritornano problemi di montelliana memoria

La Fiorentina a Milano incappa nella seconda sconfitta consecutiva ma la cosa più grave è che i viola sembrano aver perso smalto, idee e gioco. Il possesso palla resta sempre ampiamente a vantaggio della Fiorentina ma come accadeva ai tempi di Montella è un fraseggio lento, sterile e fine a se stesso. Ritornano anche con Sousa problemi che si pensava fossero stati superati come ad esempio la sterilità sotto porta o la mancanza di alternative all’ormai conosciuto possesso palla. La Fiorentina deve rinnovarsi per non incappare in altre prestazioni tanto deludenti visto che anche dal punto di vista fisico gli uomini di Sousa sembrano in affanno. Ora non resta che lavorare a testa bassa con la speranza che la Fiorentina possa cambiare marcia già dalla prossima giornata, in casa contro il Torino.

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8 commenti

  1. come mai il mio commento delle 19,25 è in attesa di moderazione mentre quello di franco delle 19,58 è già stato pubblicato. vorrei una spiegazione dalla redazione, grazie per l’attenzione

  2. Quanti goal ha subito la Viola in contropiede?A parte la modestia dei ns difensori penso che Souza non curi abbastanza la fase difensiva che,come noto(????)non riguarda i difensori ma anche i centrocampisti

  3. guardi sig. zei che il fraseggio lento, sterile e fine a se stesso a cui allude ci ha portato a tre 4° posti consecutivi, una finale di coppa italia (partita scippata), una semifinale europea in tre anni. vediamo se sousa è capace di fare altrettanto, io spero di si. comunque prendere il gioco di montella come esempio negativo mi sembra una grande cavolata. ossequi e saluti. forza viola
    No il fraseggio a cui mi riferisco è quello dell’ultimo periodo di Montella, quello che è stato criticato più e più volte (vedi l’esempio eclatante del Siviglia in casa). I risultati di Montella non sono affatto messi in discussione in questo articolo. Mi dispiace che tu non abbia capito il senso dell’articolo e che tu abbia dimenticato le critiche mosse a Montella prima che venisse esonerato. F.Z.

  4. Certo che siete forti ….fino al Palermo parlavate di una squadra in lotta x lo scudetto ….adesso sembra parliate dell’armata Brancaleone. Certo che il tifoso viola(quale mi onoro di essere) fa parte di una parte di umanita da sottoporre allo studio di una equipe di genetisti di altissimo livello per provare a capire il perché di questa ipercriticità di questo lamentio patologico. In parole povere non avete niente per cui gioire mai un giorno in cui poter dire oggi va tutto bene. Voi che sembrate avere la cura di tutto che invocate a pieni polmoni la cacciata della proprietà( che peraltro non è composta da una schiera di angeli) avete per caso qualcuno fornito di un portafoglio da sceicco disposto a subentrare ai DV? E soprattutto a sorbirsi il vostro continuo e francamente stancante lamento? Se si si accettano offerte.

  5. fabio 83 ma chi c…o ti pensi di essere sousa pensi….che deve pensare ha pensato abbastanza ora sono gli altri a pensare cosa fare se si vuol continuare a sognare

  6. Ma quale grinta…. solo 2 mesi fa tutti a dire che Sousa trasmetteva alla squadra la grinta che Montella non aveva, e ora? Non è Sousa (e non era Montella) il colpevole: se hai solo 8 giocatori degni di essere titolari e non più di 5 “seconde linee” buone, cosa pretendi? E’ sufficiente che scadano di forma 2/3 titolari e sei fregato, aggiungi la possibilità di infortuni e squalifiche ed ecco il risultato. Dalle stelle alle stalle. on dimentichiamo che alla fine di Agosto eravamo tutti d’accordo che il mercato era stato penoso e che al massimo potevamo arrivare al sesto posto…. Quindi niente di particolare: stiamo rispettandole attese.

  7. Violaadimilano

    Purtroppo è quello che non vedo: grinta determinazione e rabbia in campo. Quindi oltre ai noti problemi ora siamo anche sgonfiato e giù di morale.E in questi momenti che si vede la squadra

  8. Sousa pensi al campo e a fare il massimo con quelli al momento a disposizione che non è poco. Ritrovare grinta e determinazione. Ripartire da tutti i punti di vista. Lavorare e battere il Torino. ci siamo ancora, bisogna crederci.

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