LA FIORENTINA? UN BABBO NATALE CALCISTICO COME POCHI…

Roncaglia e la sua delusione. Foto: Activa Foto/Fiorentinanews.com
Roncaglia e la sua delusione. Foto: Activa Foto/Fiorentinanews.com

I tre punti presi in trasferta contro il Bologna danno ossigeno alla truppa di Paulo Sousa e quasi fanno scordare di mercoledì sera. Ebbene sì, c’è stato il rischio di passare negativamente alla storia come la prima squadra a concedere tre punti al fanalino di coda Crotone. Grosso sospiro di sollievo, quindi, ma che fatica con quella zampata di Astori ad evitare un finale horror proprio agli sgoccioli del match. Un Profondo Viola di darioargentiana memoria che tanto avrebbe saputo di déjà vu. Non sarebbe stata infatti la prima volta, per la Fiorentina, nei generosi panni di un Santa Claus calcistico…

6 Gennaio 2013. FIORENTINA-PESCARA 0-2. Era Montella. Forse uno dei momenti più bassi della sua gestione. Un’ottima Fiorentina ancora imbattuta in casa viene tramortita dal Pescara di Mattia Perin, insuperabile fra i pali. Befana al gusto di carbone. A niente valgono i ripetuti attacchi dei viola sotto gli occhi del neo acquisto Pepito Rossi. I carneadi Jonathas e Celik firmano la corsara vittoria degli abruzzesi che a fine anno, come ampiamente preventivato, faranno subito immediato ritorno fra i cadetti. La Fiorentina, invece, perderà la corsa Champions League sul filo di lana. Due i punti che la distanzieranno dal Milan.

17 Novembre 2002. FLORENTIA VIOLA-MONTEVARCHI 0-1. A pensarci sembra un secolo fa. Nell’anno del centenario il Montevarchi riuscì a cogliere probabilmente l’impresa più bella della sua storia. 38’ del secondo tempo: punizione sul limite sinistro che gli aquilotti battono velocemente. La difesa viola dorme. Cellini, bomber cresciuto nelle file dell’Affrico, riceve palla e insacca battendo l’incolpevole Ivan. I duemila tifosi provenienti da Montevarchi non ci credono. I tifosi della Fiorentina figuriamoci. Certo, poco male, perché alla fine della stagione non ci saranno conseguenze. Ma a ripensarci… Vengono ancora i brividi…

26 Agosto 2001. FIORENTINA-CHIEVO 0-2. I viola giocano in casa contro la matricola Chievo Verona. È il giorno della festa per i 75 anni dalla fondazione del club. Tutti si aspettano la goleada ma la torta, insieme alle candeline, finirà per andare di traverso ai ragazzi di Mancini. Perrotta e Marazzina bucano Taglialatela. Primi storici tre punti per l’undici di Delneri. Chiesa sbaglierà pure un calcio di rigore. “È come se avessimo perso con il Legnaia”, ci scherzeranno su i tifosi, non potendo immaginare che alla fine dell’anno quel quartiere di Verona li avrebbe visti dall’alto. Molto dall’alto. I viola, infatti, finiranno in B.

29 Settembre 1997. FIORENTINA-EMPOLI 1-2. Carciofo indigesto. I cugini di campagna non perdonano lo snobismo degli uomini di Malesani. Batistuta porta in vantaggio la formazione di casa, poi Tonetto e l’attuale tecnico azzurro Martusciello ribaltano la situazione, consentendo al team di Spalletti di cogliere la prima e per ora ultima gioia fra le mura del Franchi. È il delirio nel formaggino occupato dagli ospiti, che al ritorno in A dopo una vita asfaltano subito gli odiati rivali. I tifosi viola passano invece un weekend peggiore di quello di Burt Reynolds e Jon Voight fra i boschi dei monti Appalachi.

 

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