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La Milic-bocciatura e un esperimento destinato a non ripetersi

L’idea di reinventare anche Carlos Salcedo e di schierarlo da terzino sinistro dovrebbe essersi esaurito con la sfida di Milano, certificando di fatto la possibilità di scegliere essenzialmente tra i due mancini, incaricati di coprire il ruolo. Con il Milan Olivera ha riposato, anche in vista della gara di domani con il Borussia, ma Milic era a disposizione e gli è stato preferito ugualmente un calciatore adattato. Una scelta che sa di bocciatura ma al tempo stesso un esito, quello di San Siro, che dovrebbe garantire la mancata riproposizione del messicano in quella zona di campo: un Salcedo per altro ripescato improvvisamente dopo due mesi di assenza e non a proprio agio nel dover spingere col piede meno fidato.

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3 commenti

  1. Il sunto dell’operato della società la vediamo la domenica in campo. Qui il regista mette gli interpreti nella condizione peggiore per esprimersi. Berna esterno l’anno scorso vi dice niente? Io prima di giudicare la società Corvino e Freitas vorrei vedere allenare la squadra da un allenatore normale, magari anche mediocre ma comunque normale. Forse il problema sta proprio li.

  2. Mauro ma chetati gobbo

  3. Un bailamme come tutta l’andazzo di questa improbabile societò di calcio. Persone al posto sbagliato in ogni zona del campo e in ogni setore di attività: esperti di merrcato estero che non portano alcun valore aggiunto (tutti gli stranieri rimandati al mittente) uniti al bollito oste leccese incapace di un pur minimo colpo in prospettiva titolare. Una proprietà assente che rimanda di data in data la presentazione di un progetto che altro non è che una pura intenzione (chi paga?). Risultati tecnici zero con un avvitamento verso i bassifondi della classifica. figuracce a giro dove vinciamo una partita per il rotto della cuffia facendoci infamare e con u nritorno dove ce le suoneranno di santa ragione. Quali prospetive? Udite, udite la coppa Euefa, cioà miriamo ad andar avanti con squadre che scendono dalla CL noi che non vinciamo nemmeno contro il Genoa attuale. Insomma una pena infinita, un tormento ingiusto per la tifoseria che non a caso diserta lo stadio. L’unica cosa ch sorprende è il nostro livello di sopportazione. Tempi addietro, ia pure in modo civile, facevamo sentire la nostra rabbia

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