La nuova era dell’attacco viola al via: la vittoria di Babacar

Ormai anche lo stesso Sousa parla ed agisce sempre più in direzione della coppia d’attacco: una possibilità che l’anno scorso era stata proposta ma poi realmente testata sul campo. In questa stagione invece l’esperimento è andato in scena in entrambe le gare di Europa League (con risultati lusinghieri) e in qualche spezzone di campionato. Quel che manca a questo punto è solo la presenza contemporanea di Kalinic e Babacar dal primo minuto in una sfida di Serie A: il momento sembra quasi giunto, viste le parole molto positive a riguardo da parte di Sousa. Merito di equilibri maggiori da parte della squadra ma anche della crescita importante di Babacar.

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1 Commento

  1. La questione non è schierare o no due punte “certificate” sulla carta, ma il posizionamento dei giocatori in campo: una formazione con Bernardeschi, Tello, Borja Valero, Ilicic e Kalinic è senza dubbio potenzialmente la più offensiva di Italia, ma se i primi due giocano da terzini (e qui il mercato non ha regalato valide alternative a dx), gli altri a 15 metri dalla punta e ad un metro dai mediani con Kalinic a fare a sportellate solo contro tutti, è inutile parlare. Che sia 4-3-3, 4-4-2, 3-4-2-1 o 3-4-1-2, ecc. Si può essere offensivi o altrettanto sterili, dipende solo dalle disposizioni.
    Io personalmente sono convinto che in ogni situazione di gioco, anche a rotazione, ci sia bisogno sempre di avere due uomini alti sulla difesa avversaria, altrimenti tanto vale avere anche Kalinic sulla linea del centrocampo e giocare in contropiede…

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