Questo sito contribuisce alla audience di

La parabola del giovane Federico

Federico Chiesa all'uscita dal campo. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

Gioie e dolori, la giornata di ieri per Federico Chiesa non è stata sicuramente banale ed è arrivata a coronamento di una crescita continua, suggellata anche dalle parole di Sousa. La storia del figlio d’arte con la Fiorentina dei grandi parte da fine agosto, quando il portoghese decide di schierarlo dal primo minuto alla prima giornata di campionato contro la Juventus. Arriveranno altre occasioni, prima ad Udine e poi in casa con il Qarabag: Chiesino gioca e lo fa anche bene. Dopodiché Sousa lo mette nel congelatore, per poi riutilizzarlo negli ultimi minuti contro il Crotone e, una settimana dopo, Federico gioca novanta minuti contro lo Slovan Liberec. Tra campionato e Europa League poi, il portoghese gli ha concesso altre occasioni a partita in corsa, prima della partita di ieri sera: Sousa, che con il figlio d’arte ha svolto un lavoro eccezionale, si è affidato a lui dal primo minuto contro il Qarabag e Chiesa lo ha ripagato con un gol, un’ottima prestazione e un cartellino rosso piuttosto ingenuo che ci ricorda che siamo di fronte ad un ragazzo che non ha ancora venti anni. In stagione siamo già a dieci presenze, sicuramente non poche per un diciannovenne che quest’anno si è affacciato per la prima volta in prima squadra e che sembra destinato ad un futuro luminoso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

1 Commento

  1. É tanto tenero!

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*