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La parabola Neto insegna e lancia Sportiello verso il top

Fino alla sfida con l’Atalanta non aveva mai impressionato, ed anzi qualcuno aveva storto anche il naso, ma contro i suoi vecchi compagni Sportiello si è davvero superato, battuto solo dal gran tiro di Freuler a tempo scaduto. Straordinario tra i pali, con riflessi importanti e il rigore parato a Gomez, che non aveva neanche calciato malissimo dagli undici metri. Qualche dettaglio da migliorare c’è sicuramente però e riguarda le uscite alte, spesso la pecca anche di ottimi portieri: talvolta è anche questione di confidenza da trovare con il resto della difesa e in generale con il campo (la scorsa stagione Sportiello è stato di fatto inoperoso per gran parte del tempo…) e il tempo non può che essere dalla parte del titolare viola. C’è anche un caso recente che autorizza un certo ottimismo ed è quello di Neto, migliorato col passare delle partite, soprattutto nelle prese alte, ai tempi della Fiorentina fino a raggiungere la Nazionale. Un po’ quanto vorrebbe fare proprio Sportiello.

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2 commenti

  1. Concordo con “il dubbio”…Neto si è rovinato la carriera andando in panca dai gobbi…
    aggiungo che, facendo il portiere da 30 anni, con i palloni sempre più veloci è sempre più difficile uscire in presa alta…

  2. Neto NON ha affatto raggiunto la nazionale maggiore del Brasile, dove non ha MAI giocato e non è tra i tre portieri convocati per le prossime partite. Inoltre è stato in panchina nell’ultima partita del Valencia. A 28 anni suonati è rimasto il mediocre che è sempre stato. Questo per la precisione nonostante ci siano ancora i suoi orfanelli.

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