La pedina che mancava

Il rientro in campo di Milan Badelj, nonostante la diatriba che si è accesa negli ultimi giorni tra il suo procuratore e la Fiorentina, è una delle recenti note più liete in casa viola. Il Corriere dello Sport di oggi precisa infatti che il recupero del centrocampista croato è di fondamentale importanza per il gioco viola perché lo stesso Badelj è l’uomo chiave della manovra organizzata da Paulo Sousa. Il numero 5 gigliato è il punto di riferimento principale per i compagni di squadra che, proprio come lui, costruiscono il gioco. Il croato non è Pizarro dal punto di vista tecnico ma tatticamente equivale al cileno ex viola e, proprio come il Pek, in campo assume un ruolo determinante nello scacchiere della Fiorentina, non solo perché garantisce una presenza costante sia in fase di possesso che in quella di non possesso ma anche per l’abilità nel trovare i giusti tempi di gioco.

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4 commenti

  1. Cmq nel girone di ritorno sia Badelj che Ilicic giocarono molto bene e in molti ne dettero il merito a Montella. Non è che Badelj aveva solo bisogno di inserirsi nel calcio italiano e nel gioco della Fiorentina? Se poi si pretendeva che fosse l’erede del Pek era assurdo, ogni giocatore ha le sue caratteristiche.

  2. Ma guardate che Badelj dalla prima partita nella Fiorentina ha giocato bene,era Montella che non se ne accorgeva.Vi ricordate quella semifinale di ritorno:Badelj e Gomez in panchina;e si doveva fare tre gol.il problema è che Montella oltre ad essere un ciuccio,e’anche un esaltato,qui d non ha margini di miglioramento.Comunque lo dobbiamo ringraziare per essersene andato

  3. I solonidicevanoxhe era lento perche nn essendo una mezz ala e nn essendo un mediano puro nn si trovava bene nel ruolo che gli dava montella e nn aveva idea dei tempid fioco necessariin italia. Ora con i due davanti alla difesa è nel suo ruoloprexiso ed è migliorato fino a xome lo abbiamo vistoqiest anno.
    Forza badelj siamo con voi.
    Ale viola

  4. Come cambia la vita e il mondo. Un anno fa’ “i Soloni” del calcio fiorentino e non dicevano che Badelj era lento che non poteva sostituire Pizarro insomma bocciato x il calcio italiano. Con un allenatore che ha capito il suo vero ruolo ora è x tutti un ottimo giocatore. Quanti giudizi sparati a caso.

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