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La perdita della Fiorentina: un Alonso da sette e mezzo

Il capitolo esterni, soprattutto difensivi, tiene banco un po’ da sempre in casa Fiorentina e la scorsa estate non ha certo risolto il problema, anzi. L’uscita di Marcos Alonso (sommata all’addio di Pasqual) ha aperto una discreta falla anche sull’out mancino, dopo che su quello destro era stata messa una toppa (e che toppa) con la scoperta di Federico Chiesa. Lo spagnolo ha portato tanti soldi alla Fiorentina ed è andato a vincere la Premier da protagonista con il Chelsea, un qualcosa per altro di impronosticabile fino a non più di due anni fa. La Gazzetta dello Sport ha giudicato da sette e mezzo la sua stagione: “Approda al Chelsea last minute. L’inserimento naturale nel copione dei Blues è la chiave del suo rendimento. I trascorsi nel Sunderland lo aiutano, ma lui ci mette voglia, serietà e anche il piede sinistro, con il quale firma 6 reti”.

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4 commenti

  1. Alonso quando venne preso sembrava (per i più) un grosso bidone tanto che venne rispedito in Inghilterra. Chi ci dice che con Olivera e con qualche altro bocciato alla grande non succeda la stessa cosa? Noi siamo specialisti nello sputare sentenze, ma spesso non ci prendiamo.

  2. Bastava tenere Pasqual e saremmo stati quarti…
    olivera 5 ml… + milic…

  3. Venduto benissimo lasciamo stare!!! Se restava ora eravamo falliti visto i bilanci

  4. I 30 mil.sembravano uno sproposito, adesso sembrano decisamente pochi. Una lezione per tutti quelli che capiscono subito tutto e vivono di sole certezze. A volte basta cambiare ambiente e allenatore…. Chissà che non succeda anche da noi con qualche elemento bocciato troppo presto?

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