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La piccola rivoluzione di Ferragosto col segno più in bilancio

Un terzino sinistro, un attaccante, un esterno offensivo e forse anche un difensore centrale, nasce così la “piccola rivoluzione di Ferragosto”, così come la nomina La Repubblica, quella che il tecnico aspettava a gloria per poter almeno immaginare la sua nuova Fiorentina nella settimana che porta all’Inter. Soldi spesi quasi zero, sottolinea ancora il quotidiano, tenendo conto del fatto che sono tutti prestiti, a parte Simeone, che prenderà il posto di Kalinic. Diciotto milioni di euro è costato l’argentino, 25 milioni ne tirerà fuori il Milan per il centravanti croato. “Una rivoluzione al segno più (per ora) sul bilancio, quindi molto gradita in società” si legge ancora sulla fonte citata.

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12 commenti

  1. Dario,
    l’ obbiettivo per i DV e’ di restare in A,cosa che fino a pochi giorni fa era fortemente in dubbio…forse hanno capito o e’ stato a loro suggerito di fare qualcosa per non andare incontro a una ulteriore figuraccia,ecco che quindi e’ arrivato qualche calciatore vero anche se o in prestito o comunque guadagnandosi nel cambio vedi Simeone/Kalinic.Non e’ cambiata molto la filosofia della proprieta’,ma se non altro dovremmo essere migliorati rispetto a Parma

  2. E gli stipendi nessuno li rammenta? Il guadagno/risparmio è ancora più ampio… ma intanto prendiamo terzini che fanno pena (spero che il tempo mi dia torto, sia chiaro) e tante (troppe?) scommesse…
    FORZA VIOLA!

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