LA PROVA DEL TRENTA

Per gli attaccanti trovare continuità significa, oltre che a giocare tutte le partite o quasi, andare a segno più o meno spesso. E questo è quello che sta cercando di fare Khouma Babacar, che vive la sua professione di attaccante con tantissimi alti e bassi. Per questo, anche se l’avversario è certamente inferiore alla Fiorentina, la prestazione del senegalese contro il Palermo sarà certamente osservata e analizzata dai dirigenti gigliati: la doppietta con l’Inter è lontana sei giorni e adesso per Babacar è il tempo di dare conferme. I vertici di viale Manfredo Fanti sono già al lavoro per la prossima stagione e il rebus sull’attacco è di quelli difficili da risolvere. Detto che Kalinic probabilmente se ne andrà via, Corvino e il successore di Sousa dovranno capire dal rush finale di campionato se Baba può finalmente fare quel salto di qualità necessario per diventare l’attaccante titolare di una squadra importante come la Fiorentina.

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