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La rivincita di Pradè: la sua Samp vola, la sua ex Fiorentina… decisamente no

Gli era stato dato il benservito quasi come si dà ad un ospite decisamente scomodo, non un appestato ma quasi. Eppure Daniele Pradè, in compagnia di Macia, era stato protagonista della rinascita, quella sì, della Fiorentina nell’estate del 2012 e tutto fuorché con spese folli. In fondo era bastato vendere Gamberini e Behrami al Napoli per una decina di milioni per scovare tra i retrocessi europei un certo Gonzalo Rodriguez e un certo Borja Valero; convincere Aquilani e Pizarro a rimettersi in gioco lontano da Roma (perché i rapporti nel calcio contano molto), scommettere su un giovane Cuadrado e lucrare al City un Savic qualunque, preso in sordina nell’ambito dell’onerosissima cessione di Nastasic. Il resto lo fece Montella certo, ma la via la indicò decisamente il direttore sportivo romano, che poi ebbe addirittura l’ardire di puntare su un Giuseppe Rossi a prezzo di saldo (a gennaio) e su un Mario Gomez 28enne, reduce semplicemente dal triplete con il Bayern. Per alcune mosse che non andarono per il vero giusto, El Hamdaoui, Sissoko, Anderson, Iakovenko, Brillante, Richards, ce ne furono altre decisamente efficaci, vedi le scoperte di Vecino e Alonso, oltre al veterano Joaquin. Era una Fiorentina fantasiosa in campo e sul mercato, una squadra divertente e che sfiorò anche il tanto agognato trofeo. Poi il declino inesorabile, un Pradè in parte anche delegittimato, che mise la faccia anche nel disastroso mercato invernale del 2016 (dove ne successero di tutti i colori, tra Lisandro Lopez, Mammana, trasferte misteriose di Angeloni ecc…): è stato quello l’atto finale dell’ex ds giallorosso e viola, prima del ritorno di Corvino. Un Pradè che nel frattempo è andato a Genova e la Sampdoria di oggi vola: lo fa con i vari Praet, Torreira, Linetty, Zapata, Ferrari, Ramirez e Strinic. Non tutti presi dall’ex ds viola certo, ma tutte operazioni realizzate in un’ottica molto stuzzicante, nella quale Pradè è entrato a pieno ritmo fin da subito. E non è che non vendano i blucerchiati, anzi: Fernando, Soriano, Muriel, Schick, Skriniar, Bruno Fernardes e soci hanno portato quasi 100 milioni negli ultimi anni. La Samp ha incassato e reinvestito nel modo giusto. Merito anche di un valore umano che la Fiorentina ha preferito lasciar andare via.

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29 commenti

  1. Non e’ solo con la Samp che Prade’ ha dimostrato il suo valore. Poi teniamo presente ” la forza economica” dei nostri proprietari e quella del “comico” della Samp.

  2. L’era tecnica di Pradé e Macia portò tanti ottimi giocatori, alcuni dei quali, oggi, nella loro categoria, sono in cima al mondo.
    Su tutti…il vecchio Alonso.
    Poi altri ottimi giocatori come il poro Cuadrato, Gioacchino, il Gonzalo che fu, il Borja che è stato.
    Pradè non è stato propriamente cacciato.
    Era finito un ciclo.
    Se ne andò anche Macia, perché i Della Valle stavano epurando per ripristinare un consesso consevatore, di cui, il vecchio Panzaleo è mero esecutore.
    Vendere il suo mestiere.
    Comprare….mmhhh….. .
    Pradè non avrebbe potuto restare a Firenze, anche se , col senno di poi, com’egli disse, a Firenze lautamente pagati non si stava proprio male: bere mangiare.
    Pradè all’epoca fu silurato anche da gran parte della tifoseria.
    Non che oggi la Samp sia squadra fenomenale…però alcuni elementi li avremmo anche potuti prendere noi.
    E invece….
    Pax et Virtute.
    Con Pantaleo, insalate vendute….

  3. Col senno di poi Prade’ si e’ rivelato di gran lunga migliore di Corvino. Lo rimpiango e non poco.

  4. PESA LO STRAPPO E GUERRA A DV. COME INVESTIEMNTI SONO AL PARI DI DV. SPNDA SAMP c’è un clima tranquillo… non ha partecipato alle coppe MEZZA VOLTA NEGLI ULTIMI 5 ANNI… Fino allo scorso anno eravamo in Europa…SICURAMNETE SOUSA è stato devastante per noi. Non mi sembra che la SAMPDIORIA hannio preso MESSI O GIOCATORI PRONTI.. SCOMMESSE come noi

  5. Toh!!! Panzaleo non riesce a reggere il passo😁😁!!! L’importante è avergli fatto un bel rinnovo triennale!!!! Incompetenti!!!

  6. Innnazitutto Pradè non è il ds della samp. Il mercato della samp lo fa Osti che ed è lui che ha portato i migliori giocatori che stanno facendo volare la samp come torreira, praet etc…Pradè fa quello che faceva a firenze, il burattino…….e che faceva anche a roma.

  7. Fra Pradè e Corvino ci sono molte categorie di differenza…

  8. Lana e Seta(Panzone e Prade) SFV!!!

  9. Era un’incapace ma se leggete i miei commenti dell’epoca vedete che dicevo che la colpa non era sua ma di un presidente e una proprietà che non lo faceva più lavorare .

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