La rivincita di Vincenzo&co

Montella dà indicazioni. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

Ieri il Milan è tornato a sollevare un titolo dopo 5 anni di digiuno, non che sia molto in confronto a noi, ma il calibro dell’avversario che si trovava davanti ha aumentato la portata e l’importanza dell’impresa dei rossoneri. Ma analizzando bene il Milan salta subito all’occhio la presenza di numerosi ex viola. Eh si perchè nei pochi mesi passati a Milano Vincenzo Montella si è già ripreso dopo il brutto divorzio con i Viola e con se ha portato anche un altro “viola”, Mati Fernandez. Al suo esonero in molti gioirono, ma adesso è lui a riprendersi la propria rivincita. Questo perché è riuscito a far giocare bene il Milan, a farlo tornare nelle zone alte, zone dove da qualche anno i rossoneri latitavano. Il Milan adesso è una squadra compatta, magari non dal tasso tecnico eccelso, ma che non molla fino al novantesimo. Un avversario molto temibile per la lotta all’Europa, un avversario che conosce i nostri giocatori, un avversario che, forse a posteriori e viste le turbolenze sulla panchina viola, sarebbe stato bello tenere ancora per un po’ a Firenze.

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8 commenti

  1. Claudiomiche

    Buon Natale A Tutti Cisco Berni e S69 cito loro perché non sono mai d’accordo con loro.
    Su questa discussione la tesi di Green è perfetta. Non aggiungo altro

  2. Claudio, San Miniato

    Ahahahahahah adoro leggere i commenti di chi rosica e si fa il fegato amaro , c’è che definisce la vittoria del Milan regalata, chi definisce il trofeo poca roba, chi dice che Montella ha culo… Si ok, tutte tesi da rosiconi e invidiosi, i fatti dicono che lui ha vinto subito con dei ragazzini e qui si rimane tutti a vedere gioire gli altri. Se poi ridicolizzare i trofei degli altri vi fa sentire realizzati, accomodatevi. Perchè immagino cosa sarebbe successo se avesse vinto la Fiorentina e soprattutto con la Juventus, apriti cielo . Invece ha vinto il Milan e non conta un cazzo. Forza Vincenzo , insegna calcio ovunque tu vada .

  3. Per carità diamo a Montella quello che è di Montella, però alla supercoppa c’è arrivato come si è detto grazie a noi che ci siamo fatti buttar fuori dal Carpi, poi x quanto riguarda il canpionato sono avanti rispetto a noi però io le partite le vedo e noto che se gli arbitri ci trattassero come trattano il Milan sono convintissimo che questo gap non ci sarebbe, anche se devo dire che quest’anno in confronto agli anni passati siamo trattati meglio, ma non come la squadra di Montella che non l’ho + sentito lamentarsi, meditate tifosi, poi che noi ci mettiamo del ns/ anche questo è vero specie Sousa.

  4. Fracazzo da Velletri

    Nessuno che ricordi come il Milan è arrivato a giocare la finale di ieri dopo aver battuto l’Alessandria e grazie a Sousa che ha regalato il passaggio al Carpi!!non ci sarebbe stata nessuna rivincita se ieri sera Dibala non avesse sbagliato un rigore in corsa! !solo lo straordinario culo di Vincenzo Montella altro che rivincita …certo la verità non vi piace!!!!

  5. Luca…
    Montella aveva una squadra molto competitiva a Firenze…
    Gonzalo Rodríguez, Juan Vargas (un po’), Borja Valero, David Pizarro e Alberto Aquilani nei loro anni migliori, Stefan Savic, Marcos Alonso (ultimo anno), Cuadrado prima e Salah dopo, Joaquin, Josip Ilicic (sempre discontinuo), Giuseppe Rossi e Mario Gomez…

    Una squadra nettamente superiore al Milan attuale…
    Quella squadra infatti arrivò una volta in Finale di Coppa Italia, una volta in Semifinale di Coppa Italia ed una volta in Semifinale di Europa League più TRE volte consecutive al 4 posto…

    A quella squadra mancava soltanto un portiere di personalità (peccato che Neto si svegliò soltanto nell’ultima stagione) alla Donnarumma ed un terzino di ruolo forte e di spinta (Vrsaljko fu vicino ma non si concretizzo)!
    Per il resto era una buona squadra!!!

  6. francescobellino

    Diciamo che il Milan ha vinto una coppa da niente e che ha 9/12 punti in piu’ in classifica per gentile concessione degli arbitri.

  7. Non poteva rimanere a Firenze perchè (come succederà anche a Sousa) se si chiede una squadra competitiva per VINCERE: ti salta la panchina sotto il sedere. Quindi ricordiamoci che Montella pretese solamente una rosa in linea con la crescita che la società paventava ai 4 venti ed è saltato!

  8. Al di là della vittoria di ieri, la Fiorentina a mio avviso ha prospettive migliori rispetto al Milan.
    È vero loro hanno Donnarumma, De Sciglio, Romagnoli, Locatelli e Suso.
    Un allenatore più maturo rispetto ai tempi nostri.
    Ma avere questi giocatori senza grandi Campioni che riesca a farli crescere, migliorarsi e far capire cosa significa Milan, è difficile.

    Ecco perché spero vivamente che la Fiorentina 2017/2018 riparta assolutamente dà: GONZALO RODRÍGUEZ, DAVIDE ASTORI, BORJA VALERO e NIKOLA KALINIC tra quelli esperti.
    Più FEDERICO BERNARDESCHI, JACOPO PETRICCIONE e FEDERICO CHIESA.

    Questi 7 giocatori non sono CAMPIONI ma neanche MEDIOCRI.
    Loro sanno cosa significa VIOLA oramai!

    Il resto si devono meritare la conferma, o vanno ceduti perché demotivati oppure sono da vendere perché occasioni come quelle non capiteranno più!

    P.S.
    Il problema della Fiorentina di quest’anno è il Centrocampo!
    B.Valero (0 gol e 3 assist) e M.Vecino (1 gol e 0 assist) sono due mezz’ale ma devono giocare da mediani e questo rende limitato il loro rendimento!
    M.Badelj che gioca nel suo ruolo ideale (mediano puro in un centrocampo a 2), 1 gol e 3 assist!

    Bonaventura (Milan), mezz’ala nel Milan di Montella, 3 gol e 5 assist nel suo ruolo ideale!

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