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La rivoluzione culturale di Sousa e della Fiorentina. “Non esistono giocatori giovani e vecchi. Ma solo quelli che possono farci vincere”. Il lavoro con Guidi

Foto: Subbiani/Fiorentinanews.com

Una rivoluzione improntata sui giovani. Sousa e Corvino ne avevano parlato già in estate, al momento del loro primo appuntamento in Portogallo. Parole che poi si sono tramutate in fatti, perché l’allenatore portoghese, nel corso di questa stagione ha fatto esordire giovanissimi come Chiesa e l’americano Perez, poi anche Hagi e l’olandese Diks (che comunque provengono da esperienze in prime squadre sia pur in Romania e Olanda). Alle spalle c’è pure un lavoro in tandem con l’allenatore della Primavera, Guidi, destinato a dare altri frutti nel corso della stagione (si dice che siano in rampa di lancio Ferigra e Mlakar). Insomma il futuro della Fiorentina è verde, perché come ricorda lo stesso Sousa “non esistono giocatori giovani e vecchi, ma solo calciatori che possono aiutarci a vincere le partite”. Chiudere il gap tra prima squadra e settore giovanile, Sousa, Guidi e Corvino sono già all’opera per riuscire in questa impresa, il programma però non si fermerà di certo a questa stagione.

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2 commenti

  1. Su questo punto ha perfettamente ragione. Sarebbe l’ora lo capissero i giornalisti sportivi e commentatori vari. Sono anni che sostengo questa tesi: esistono i giocatori forti non giovani o vecchi.

  2. Ferigra per ora non sta facendo affatto bene al contrario di baroni, capitano e leader difensivo.. Speriamo che siano i giovani che possono farci vincere ad esordire e non quelli col procuratore più influente degli altri..

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