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La sagra della plusvalenza

Calcio & Finanza evidenzia come le partenze dalla Fiorentina di BernardeschiMatias Vecino, Borja Valero, Milic, Tatarusanu e Ilicic hanno portato nelle casse viola 78,5 milioni di euro, che si sono tradotti in 71,1 milioni di euro di plusvalenze. I due giocatori prelevati dall’Inter, in particolare Borja Valero e Vecino, hanno portato a un surplus di 25,1 milioni di euro (2,7 lo spagnolo, addirittura 22,40 l’uruguagio).

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13 commenti

  1. Per un tifoso, il “bene” è la squadra forte, nn le plusvalenze.
    Due cosine nn tornano nelle conclusioni della società che vengono applaudire dai dellavallici: se le plusvalenze sono un bene e la rivoluzione è voluta dalla società, perché dite che i vari Borja a Berna sono voluti andare via ? Perché infamarli come mercenari ?
    Se poi la colpa per la stagione fallimentare era solo di Sousa, perché smantellare e rivoluzionare la squadra ? Bastava cambiare solo il mister.

  2. Scusate ma qui c’è ancora qualcuno che pensa che i soldi saranno reinvestiti.??
    Non avrebbe senso vendere per poi dover ricomprare perché questo presuppone il fatto di rimanere. Ha più senso vendere, incassare e andarsene.

  3. È verissimo che il baccalà portoghese ha fatto i dispetti per non andare in Europa e c’è riuscito. Ma chi lo ha tenuto a Firenze??? In quanto alle plusvalenze vorrei ricordare che si parla di calcio, una squadra di calcio ha fini sportivi non economici! Deve vincere il campionato o andare nelle coppe, non fare le plusvalenze !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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