La sfida mancata tra il futuro del calcio italiano

bernardeschi berardi

Quella tra Sassuolo e Fiorentina poteva essere l’occasione per la sfida tra Federico Bernardeschi e Domenico Berardi, due giocatori che rappresentano il futuro del calcio italiano e della Nazionale. Poteva e non sarà perché nella partita di domenica scorsa contro il Genoa l’esterno emiliano ha partorito uno dei suoi gesti che ormai purtroppo lo contraddistinguono: fallo di reazione ai danni di Ansaldi, espulsione diretta e tre giornate di squalifica. Bernardeschi invece ci sarà e cercherà di scardinare la difesa avversaria partendo da lontano, come ormai gli succede da tempo: Paulo Sousa ha cucito al numero 10 viola un abito tutto nuovo da indossare, un vestito che lo vede partire da esterno destro di centrocampo e che Bernardeschi sembra gradire molto. Entrambi classe ’94 e perni della Nazionale Under 21, i due sono molto amici e il loro duello a distanza sarebbe stata una partita nella partita. La loro storia calcistica è diversa: il giocatore viola è nato e cresciuto nel vivaio della Fiorentina ma ha avuto bisogno dell’esperienza in Serie B al Crotone per maturare e tornare poi a Firenze per rivestire un ruolo di primo livello. Berardi invece arriva al Sassuolo a 16 anni, prelevato dal Cosenza, e a 18 è subito decisivo nella promozione in A degli emiliani, con 11 gol in 37 partite. Nelle successive due stagione segna complessivamente 31 gol in 61 partite mentre in quella attuale è fermo a 2 in 10. L’appuntamento tra i due, al netto di infortuni o squalifiche, è rimandato al ritorno del Franchi ma c’è un’altra sfida in corso tra i due: riuscire a convincere Antonio Conte a convocarli per gli Europei del 2016. Dall’Under 21 alla Nazionale maggiore passando per il rendimento con i club, la stagione dei due regalerà ancora molte emozioni.

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