La spiegazione dell’arrivo di Kalinic sta tutta nelle parole di Paulo Sousa

Kalinic Milan

Bastano alcune parole di Paulo Sousa per capire il perché Nikola Kalinic è arrivato alla Fiorentina nel corso dell’ultima estate: “L’attaccante non deve solo segnare, esattamente come il difensore non deve soltanto difendere. Io chiedo di più”. Un concetto che l’ex giocatore del Dnipro sa ormai da tempo e lo ha applicato per larga parte della propria carriera, a differenza di quanto sta avvenendo con Babacar che per questo motivo si è beccato alcuni rimbrotti da parte dell’allenatore in campo. E’ la filosofia moderna, quella che prevede che tutti siano al servizio della squadra e tutti si sacrifichino per il bene comune.

Foto: Paolucci/Fiorentinanews.com

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8 commenti

  1. Vero monica, etó faceva il terzino con lui e percino Rooney faceva un lavoro sporco incredibile ai tempi di ferguson e forse in alcuni casi non era + neanche un attaccante.

    Pero’ Babacar lo scorso anno correva come un matto , quante volte fini’ con i crampi nelle prime gare che ancora nn era abituato a giocare in un certo modo e poi era al primo vero anno in a.
    Ora come si fa a giudicare è tornato in campo + tardi di tutti che ha iniziato tardi la praparazione ,se fa gol e perchè e’ forte ma il suo campionato sta iniziandi ora.

  2. …beh, mourinho con questa filosofia e con eto’o ci ha vinto il triplete!! 😉 😉

  3. X Robertoar – Fare la fase diffensiva solo durante il gioco inattivo (calci d’angolo e punizioni) non significa fare anche la fase difensiva a tutto campo come chiede Sousa. Durante le gare Babacar viene spesso richiamato dal mister perché è, per questioni di carattere, e, come tutti o quasi i ragazzi di colore, un indolente. Resta il fatto che io lo farei giocare sempre al fianco di Kalinic. Però allora si deve stabilire che resta fuori fra: Rossi,Mati, Ilicic, Kuba, Berna. A soluzione migliore sarebbe il 4 3 3, ma non credo che Sousa sia disposto stravolgere il lavoro fino ad oggi fatto.

  4. Babacar fa, sia la fase offensiva che quella difensiva; non lo vedete mai nella nostra area respingere su calci d’angolo o punizioni? Io credo che è l’allenatore che deve capire le doti del giocatore ed inserirlo nel suo ruolo, completarlo si, ma voler snaturare, non è da buon allenatore; se Babacar ha fatto 20 gol col Modena, un motivo c’è; Semplici e Novellino hanno inquadrato bene Babacar, deve giocare insieme ad un’altra punta, lui non è un vero centravanti,preferisce partire dalla fascia…

  5. Ma basta per favore! un attaccante che segna 3 gol a stagione può andare a muoversi da un’altra parte. Altrimenti, invece di acquistare attaccanti compriamo dei decatleti. Hanno fisico, si muovono, non fanno tante storie e costano molto meno. Non segnano? Pazienza è il calcio moderno bellezza….

  6. Babacar ora non puo’ essere al fop, x questo brilla meno quando si occupa di fare il lavoro sporco rispetto a quando deve fare il bomber, i gol li fa perchè è un predestinato.
    La delusione gomez e perchè si pensava che pure se nn era al 110% almeno qualche gol lo faceva invece era immensamente fragile.

    Babacar un anno fa in quasi tutte le gare ha aiutato la squadra a giocar meglio, nn faceva solo i gol. Solo contro il chievo nn si vide a parte il gol ma anche li’ veniva dall’ infortunio.
    Babacar è completo, pure gila negli ultimi mesi stava bene e fece tutto quello che deve fare un attaccante, faceva salire la squadra, segnava aiutava, e 3 anni fa toni fece 9 gol ed il suo solito lavoro,
    Toni con montella fece molto bene e che nn giocava spesso e nn ci si faceva caso.

    Kalinic deve arrivare a un 10 gol stagionali almeno , che puo’ farli e Gila o altri nn e che nn aiutavano la squadra oltre che fare qualche gol

  7. Troppo presto per giudicare questa squadra. Sousa è in fase di sperimentazione e i giocatori di apprendimento. Lui vuole gente che sappia interagire fuori dagli schemi, che sia cosciente di far parte di un insieme organico, che crei imprevedibilità per gli avversari e non per i compagni di squadra. Per far questo c’è bisogno di tempo, c’è bisogno di approfondire la reciproca conoscenza per riuscire a giocare a memoria. Alcuni sono già pronti. altri sulla buona strada, altri un po’ più “testoni”.

  8. Sarà pure la filosofia moderna, però se un giocatore ha delle caratteristiche precise, farà molta fatica a capire le esigenze. Se tu hai un bomber come M. Gomez, con una stazza non indifferente, hai voglia a chiedergli movimenti particolari; lui è nato per fare i gol. Kalinic aprirà anche i varchi ma segna con il contagocce. Per far brillare il gioco di Kalinic ci vogliono le mezze ali che entrano in area oppure vanno al tiro, non mi sembra che questo succeda nella Viola.

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