La spina nel fianco di Della Valle e Nardella

“Quante possibilità ci sono che la Fiorentina costruisca il nuovo stadio? Sette su dieci”. C’è chi vede queste parole del sindaco Dario Nardella in senso positivo, c’è invece chi le valuta in senso negativo. Perché non ha parlato di dieci su dieci? La spina nel fianco di Nardella ed anche di Diego e Andrea Della Valle è rappresentata dallo spostamento dell’area Mercafir in un’altra zona di Firenze. Le problematiche giungono da lì perché l’Osmannoro, zona individuata dal Comune del capoluogo toscano in un primo momento, è una zona invisa ai grossisti che operano nel settore ortofrutticolo, mentre Castello, area che metterebbe d’accordo tutti, almeno in linea teorica, presenta altre problematiche. Intanto è un’area in mano ai privati e c’è da trattare per ottenere i terreni. Senza contare che alcune vicissitudini giudiziarie del passato rischiano di avere ancora ripercussioni e rallentare tutto l’iter.

Il tutto mentre si avvicina l’appuntamento del 10 marzo, quando a Palazzo Vecchio verrà presentato il progetto definitivo da parte della proprietà della Fiorentina.

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5 commenti

  1. L’articolo è esaustivo e spiega perfettamente “lo stato dell’arte”.
    Aggiungo, che nonostante ciò che leggo nei commenti dei vari Max e Lorenzo, il problema nn è lo stadio, nn è mai stato lo stadio. Il comune, già da un anno ha messo a disposizione ciò che è nelle proprie disponibilità per fare lo stadio. È la proprietà che ha chiesto tempo per trovare degli investitori.
    Il problema è, ed è sempre stato, il cosi detto commerciale. Già in occasione della presentazione del plastico, i DV chiedevano un botto di ettari per fare altro, oltre lo stadio. Per essere più precisi, gli ettari per lo stadio erano un’esigua minoranza in confronto al resto. Tralasciando il dubbio che lo stadio sembra solo un pretesto per fare altro, che con la Fiorentina nn ha e nn avrà nulla a che fare, la verità è che il comune nn ha tutti quegli ettari.
    L’area di Castello (li vicino) è di proprietà Unipol. I DV nn possono pretendere che il comune spenda soldi per comprare una parte di quei terreni per spostare Mercafir e liberare un area, da regalare a loro per fare, nn lo stadio, ma semplicemente busines.

  2. Purtroppo i nostri politici sono dei buffoni degni di esibirsi in un circo. Fanno campagna elettorale sulla fiorentina, parole parole e basta. Mi sono veramente stufato. Spero che Nardella si stia allenando sulla mezza Maratona, perché se le cose non vanno come lui e mr been hanno detto mi sa che l’allenamento aerobico gli sarà molto utile!!!

  3. Ma cosa vanno capiti. Perchè si deve sempre decidere sulla possibilità o questo o quello ? Sia i grossisti che Nuovo Stadio possono esistere anzi potrebbero aiutarsi. Ma la MERCAFIR era pensata alle esigenze dei piccoli ortolani o bancarelle ma purtroppo sono spariti e cambiano le esigenze. Davvero FIRENZE non si può fare nulla di Nuovo si blocca tutto. Se parte il Nuovo Stadio di soldi che possono essere destinati ai Grossisti si possono trovare per pagare le spese di trasoorto. Troppo clamore con RENZI ora perdendo il referendum ci racacciano nel LIMBO.. Il bello è che accusano DV di non voler vincere…mi devono dire quali opere di alto interesse è stato fatto a FIRENZE.. Deve sempre OBBEDIRE A ROMA.. Vogliono fare un PARCO AGRICOLO di FIRENZE.. roba da ricovero alla NEURO !!!!!!!!! SI DEVE BLOCCARE TUTTO A FIRENZE.. non si farà mai nulla di buono.

  4. A Firenze no si fara mai nulla. Ci sono sempre difficoltà che escano all’improvviso vedi aeroporto e stadio. Siamo la Barzelletta d’italia

  5. i grossisti vanno capiti, c’è di mezzo il loro lavoro e quello dei loro dipendenti. forse i della valle dovrebbero ridurre l’opera a stadio e poco altro, ma non è nel loro personale interesse. quindi quella del 10 marzo rischia di essere una replica della presentazione della cittadella viola quasi 10 anni fa. poi la questione non si riduce ai terreni di unipol, ma c’è anche lo sviluppo dell’aeroporto nel mezzo a tutto il discorso. la vedo dura se qualcuno dei vari soggetti coinvolti non rinuncia a qualcosa..

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