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LA SQUADRA E’ CON SOUSA. CRISTOFORO PAGA PROBLEMI FISICI. PICCINI DA RIPRENDERE, MA IL NOME PER LA FASCIA DESTRA E’…

E’ bastata una sconfitta dell’Inter per riaccendere le speranze europee della Fiorentina. Di attualità e futuro della squadra viola Fiorentinanews.com ha parlato con l’intermediario di mercato Bernardo Brovarone.

Quattro punti dal sesto posto, sette dal quinto. L’Europa League è una missione possibile?

“La sconfitta dell’Inter con la Sampdoria ha improvvisamente ridato spessore e significato a queste ultime 3 vittorie della Fiorentina. Fatico a pensare che Inter e Atalanta possano arrivare dopo la squadra viola, tuttavia adesso si sono materializzati presupposti inimmaginabili fino alla scorsa giornata di campionato. I valori di questo campionato adesso ti concedono un’opportunità. La Fiorentina dovrà ora trovare risorse psicologiche e fisiche che serviranno nelle gare difficili che dovrà affrontare. Non ho dubbi che la squadra sia con l’allenatore. La barricata creata dopo il mercato scorso, dopo il quale son rimasti tutti delusi, dimostra questo. Normale che qualche problemino fra Sousa e qualche giocatore ci sia stato. Il rapporto però è sempre stato saldo, ed in generale penso che lui abbia avuto il controllo totale dello spogliatoio”.

Diks, Venuti, Scalera, la possibilità di far rientrare Piccini. Tanti calciatori giovani per la fascia destra viola. I più pronti?

“Diks deve andare a dimostrare in Italia di essere un calciatore da Italia. Deve formarsi, in A, ha leggerezza e qualità, ma ancora deve crescere tanto. Scalera deve andare a giocare, grande spinta, deve farsi le ossa. Serve gente tosta. Anche Venuti ha bisogno di lavorare e ad oggi non penso possa fare il titolare. Piccini invece, se costasse una cifra irrisoria come sembra, lo riporterei a casa immediatamente. Serve però anche un titolare esperto, forte, che chiaramente viene a costare dei soldi. Il mio nome? Pablo Zabaleta del Manchester City, classe 1985. Proverei magari con un biennale con opzione sul terzo anno. E’ nell’orbita di Pastorello, che ha un rapporto privilegiato con Corvino. Potrebbe essere una bella soluzione, assieme a Piccini. Una bella coppia di giocatori, con una spesa normale. Sforzo un po’ più ampio sul contratto dell’argentina. Per Zabaleta potrebbe essere una bella soluzione di fine corso, un passo intelligente e produttivo. Piccini può già giocare nella Fiorentina, ma deve avere anche una guida”.

Gaetano Castrovilli, classe 1997, mostra qualità tecniche e spessore molto superiore al campionato Primavera. L’ideale sarebbe un’esperienza in prestito…

“La Primavera deve mollarla sicuramente. Un prestito in cui possa testarsi davvero è necessario. Magari un rientro a Bari a fare il titolare in Serie B. Questo è un ragazzo che ha una quantità di talento inverosimile, di primissimo livello. E’ ancora un ibrido come ruolo, ed acerbo fisicamente. Deve trovare il modo di esprimere il suo talento in contesti importanti. Deve “battere il muso”, soffrire. Ha bisogno di battaglie calcistiche di difficoltà superiore. Tecnicamente può farlo, va visto se avrà le forze e le energie necessarie”.

Chi ancora rimane, però con grandi incognite legate al rendimento, è Sebastian Cristoforo.

“Parliamo di un giocatore che è arrivato in prestito con obbligo di riscatto, che sarebbe scattato nel momento in cui la Fiorentina si fosse salvata. E’ evidente che inserire nell’operazione una clausola che prevede la salvezza viola, equivale a dire di volere prendere fortemente il giocatore, e posticipare il pagamento. Cristoforo è un giocatore di calcio, non lo discuto. I Problemi fisici che però hanno caratterizzato la sua storia calcistica parlano chiaro. Ancora appare molto limitato ed indietro fisicamente, ma non si tratta di un problema tecnico. Se riacquistasse intraprendenza e freschezza atletica può fare benissimo da mezzala, è duttile ed intelligente. Non so però se il Siviglia si sia arreso a condizioni fisiche inverosimili…”.

Dopo gli impegni con l’Under 21 si rivedrà con ogni probabilità Chiesa da titolare. Qual è il ruolo migliore per il giovane viola?

“Non ho dubbi, Chiesa è un attaccante esterno, perfetto per il 4-3-3. Può giocare anche in posizione più arretrata? Sicuramente, lo ha fatto vedere con chiarezza. Ha svolto finora un ruolo che non è il suo con professionalità, diligenza e sacrificio. Ha imparato a correre e a resistere fisicamente; ci sa fare a livello difensivo, ha acquistato fisicità e quantità. Tuttavia è un calciatore che deve andare a correre verso la porta negli ultimi 25 metri, perché ha tiro e gol nelle sue corde”.

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14 commenti

  1. A me invece zabaleta non mi disgarberebbe mica: un picchiatore ci manca

  2. Zabaleta ormai è sul vale del tramonto qui bisogna fare un sacrificio e puntare su giovani in carriera che possono solo migliorare e continuo nel dire che se la società viola riesce nel portare a casa Conti e Masina fa un bel colpo e copre i ruoli per anni.

  3. Darioneviola

    Tanto decide tutto Ramadani….

  4. E vai di Beverone…

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