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La stagione della raccolta

PicciniLa metafora delle “pianticelle” la ideò Pantaleo Corvino, mago dei successi nel settore giovanile, che paragonava i giovani calciatori a dei prodotti agricoli da piantare, curare e quindi da raccogliere, una volta sbarcati in prima squadra. Quest’ultimo passaggio purtroppo Corvino non ha mai avuto il piacere di ammirarlo durante la sua reggenza in viola, con la parziale eccezione di Camporese (che però era stato portato a Firenze da Ilario Saturni). Le occasioni che si presentano ora invece vanno proprio nella direzione della raccolta. Perché Piccini sta facendo bene, ed anzi ieri sera ha stupito per personalità e intraprendenza, mentre lo stesso Babacar appare ora un calciatore molto più maturo. Di Bernardeschi abbiamo già ampiamente detto, per una rappresentanza in prima squadra di un certo livello.

Foto: LF/Fiorentinanews.com 

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12 commenti

  1. Ha ragione Amad, il Corvo ha portato solo Baba.
    E’ di sicuro importante portare in prima squadra i giovani, ma impossibile fare una squadra con questi, cosa che non riesce nemmeno a squdre con ambizioni minori della nostra come l’udinese.
    Alcuni giovani vanno necessariamente presi più in là, poco prima di fare l’ultimo salto, altrimenti si rischia risultati magri mettendo in difficoltà le stesse pianticelle.
    Secondo me il numero di pianticelle che c’è ora in rosa è quello giusto

  2. Piccini,Babacar e Bernadeschi. Vanno tenuti.

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