La strana e improvvisa legge dell’alternanza tra i pali

Lezzerini che difende i pali della Fiorentina. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

L’abitudine degli ultimi anni della Fiorentina, al quarto anno di fila in Europa League, era sempre stata quella dell’alternanza tra i portieri, tra campionato e coppa, almeno nella fase a gironi. Prima qualche apparizione per Munua, poi anche Tatarusanu (che al suo primo anno era il secondo di Neto) e l’anno scorso Sepe; in questa stagione invece no: il rumeno si era preso tutta la posta in palio, almeno fino a ieri sera. La presenza di Lezzerini dal primo minuto ha sorpreso un po’ tutti perché Sousa aveva fatto intendere di non fidarsi troppo né del portiere cresciuto in viola, né tantomeno di Dragowski, che non abbiamo mai visto. E allora resta qualche perplessità sulla scelta, che poteva avere più di qualche giustificazione se avvenuta a qualificazione raggiunta. Niente di tutto ciò e la Fiorentina dovrà andarsi a guadagnare il primato a Baku, presumibilmente con Tatarusanu tra i pali.

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2 commenti

  1. Non c’è nessuna stranezza. I nostri portieri sulla carta sono tutti in grado di fare bene.

  2. Certo, solo a qualificazione raggiunta e nelle amichevoli, poi quando giocano solo a qualificazione raggiunta e nelle amichevoli, si dice che non crescono mai, che se ci si crede bisogna farli giocare nelle partite serie, per metterli alla prova. Insomma, dall’esterno non si sbaglia mai, è così facile, ma è poco serio.

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