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La svolta per i Diritti Tv, Mediaset si tira indietro: “Il bando è inaccettabile”

Una svolta piuttosto clamorosa quella che si staglia all’orizzonte, nel settore dei diritti televisivi: Mediaset infatti si è tirata indietro, non presentando alcuna offerta all’asta per i diritti alla trasmissione della Serie A 2018-21. Questo il comunicato dell’emittente milanese: “In coerenza con l’esposto presentato all’Autorità Garante della Concorrenza al fine di ottenere una nuova formulazione del bando per l’assegnazione di diritti tv Serie A 2018- 2021. – si legge – Al di là dei contenuti sportivi e dei valori economici attribuiti ai singoli pacchetti, ribadiamo che la formulazione dell’invito a presentare offerte è totalmente inaccettabile in quanto abbatte ogni reale concorrenza e penalizza gran parte dei tifosi italiani costretti ad aderire obbligatoriamente a un’unica offerta commerciale”. Tre le proposte in busta, da parte di Sky, Perform Group e Italian Way.

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8 commenti

  1. Si spera così in una distribuzione più equa….

  2. Io leverei pure Domenica in altro che metterci le sintesi…

  3. ..in Italia mi diverto a vedere le partite della Fiorentina..
    ..in Europa sono diventato tifoso del Real Madrid…
    ..tutto il colore VIOLA nel mondo

  4. Stefano, verrebbe da dire, perché ora i’ke si fa ? Siamo il quarto campionato eiropeo (ma se la Francia fa un altro saltino ci passa avanti) in Italia ci siamo completamente prostituiti alle pay tv, che fagocitato il nostro calcio, usandolo in cambio di denaro, che a differenza dell’Inghilterra, vengono sperperati senza creare nulla che possa emancipare le nostre società dalla dittatura televisiva.
    In Inghilterra vanno in tv solo anticipi e posticipi, se vuoi vedere le partite della domenica, o vai allo stadio, o vai allo stadio.
    Qui siamo alla mercé dei desideri di chi paga i diritti. Se si inventano le partite alle sette della mattina, tocca andare allo stadio in pigiama con il birraio che ti porta caffelatte e cornetto.
    Fortunatamente il passo indietro di Mediaset (il gioco nn gli vale più la candela) dimostra che questa “bolla speculativa” stà per scoppiare (anche Sky nn so quanto durerà a pagare cifre sempre maggiori per assicurarsi i diritti) forse, presto torneremo al “nostro” calcio.

  5. Esattamente..ancora molti non hanno capito che il calcio è cambiato e che gli abbonamenti sono meno del 5% dei ricavi di una società

  6. TOMMASO e gli altri che vorrebbero tornare agli anni ’70/’80,vi siete chiesti cosa ne sarebbe del calcio italiano se Inghilterra,Spagna,Germania,Francia,Olanda,Portogallo e gli altri Paesi top calcistici avessero i miliardi dei diritti tv e l’Italia no???? In pratica potremmo smettere di iscriverci alla coppe europee e fare soltanto il nostro campionato,che diventerebbe inevitabilmente di terza fascia,perché i migliori italiani andrebbero tutti all’estero e i migliori stranieri non verrebbero in Italia se non per farci le vacanze. Sai che goduria nel lottare per un titolo che conterebbe come quello albanese.

  7. Caro Tommaso siamo in molti a pensarla come te, purtroppo il dio denaro ha preso il sopravvento anche su quello che dovrebbe essere solo uno svago e un divertimento.
    Il calcio si guarda allo stadio o altrimenti una sintesi a 90° minuto o la sera alla domenica sportiva/sport mediaset.

  8. Gentile Redazione
    È possibile tornare al solo 90 minuto…TUTTE le partite la domenica alle 15..una sintesi di 30 minuti durante la domenica in ?..
    ..cordiali saluti
    Tommaso

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